Emergenza incendi nella Sicilia Tirrenica, nuove evacuazioni. Quattro piromani arrestati

Il fuoco ha aperto nuovi fronti a Tusa (Messina) e a Cefalu’ (Palermo). L’incendio piu’ devastante e’ quello che, partito dalle campagne di Pettineo, e’ arrivato in contrada Ippolito. Il sindaco di Tusa, Angelo Tudisca, ha disposto l’evacuazione di case e aziende di allevamento. Decine le persone in fuga dalle fiamme che ora si stano indirizzando verso il litorale. A Cefalu’ l’incendio, alimentato dal vento di scirocco, e’ ripartito in contrada Allegracuore e sta distruggendo boschi e vegetazione mediterranea. Il sindaco Rosario Lapunzina ha chiesto l’intervento di mezzi aerei. Altri incendi sono divampati a Caccamo e Monreale in provincia di Palermo e nell’ennese.

Sale a quattro il numero dei piromani fermati dai carabinieri in provincia di messina tra ieri sera e stamane. I primi tre, tutti incensurati, accusati di incendio boschivo, sono finiti nella rete dei militari della Compagnia di Mistretta, con l’ausilio dei colleghi di San Mauro Castelverde e del personale del Corpo Forestale della Regione siciliana. Si tratta di Mauro Mazone, palermitano di 39 anni, allevatore, Claudio Mazzone, 66 anni, di San Mauro Castelverde, pensionato, e Francesco Ciolino, 40 anni, di Pollina, trattorista, tutti residenti a Cefalu’. Sono stati bloccati nel corso dei controlli in localita’ Ciambra, al confine tra Castel di Lucio e San Mauro Castelverde, dove era stato segnalato da alcuni cittadini un vasto incendio boschivo, in un’area collinare che si estende per circa 200 ettari e durato a lungo. Il pm di Mistretta ha disposto i domiciliari, in attesa di giudizio. I carabinieri della compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno invece arrestato a Montalbano Elicona, il 45enne Roberto Stravalaci, pastore, segnalato da un cittadino che lo aveva notato appiccare il fuoco in una zona isolata, lungo la strada provinciale che collega i Comuni di Montalbano Elicona e Falcone. L’uomo ha ammesso le proprie responsabilita’ giustificandosi con la necessita’ di allargare le zone adibite a pascolo.

Intanto è ripresa la circolazione ferroviaria sulla linea Palermo-Messina, interrotta a causa di un incendio che ha lambito i binari. Il tratto interessato era quello tra Tusa e Pollina. I vigili del fuoco intervenuti hanno spento le fiamme che continuano a divampare in altre aree delle province di Palermo, Messina ed Enna. Lo stop ai convogli, spiegano fonti delle Ferrovie dello Stato, era scattato alle 7.15 ed e’ durato circa tre ore.