
Giove è il pianeta più massiccio del nostro Sistema Solare, ed in virtù della sua grande massa possiede una vasta sfera di influenza gravitazionale, capace di attrarre facilmente i corpi in transito. Il gigante, come viene chiamato, è il pianeta caratterizzato dalla maggior frequenza di impatti, abbastanza frequenti per quelli di piccole dimensioni. Alle 13:35 (ora italiana) del pomeriggio di ieri, qualcosa l’ha colpito, innescando una palla di fuoco di circa 100 chilometri nella sua atmosfera. La notizia del potenziale impatto è arrivata dall’astronomo Heidi Hammel, dello Space Science Institute. L’astrofilo Dan Peterson Racine, dal Wisconsin, ha osservato per primo attraverso il suo telescopio da 30 cm di diametro, un lampo bianco brillante che è durato circa 1,5-2 secondi, causato probabilmente da un piccolo asteroide o da una cometa. Gli astronomi di tutto il mondo si accingono ora ad avviare il monitoraggio del sito di impatto per cercare di individuare la “cicatrice” dell’evento. Alcuni impatti, infatti, producono delle macchie evidenti nell’atmosfera del gigante gassoso, come già accaduto in passato. Noto è l’impatto del 1994 da parte della cometa D/1993 F2 Shoemaker-Levy 9 tra il 16 ed il 22 Luglio del 1994, quando i 21 frammenti nei quali si era disgregato il nucleo della cometa precipitarono su Giove.