
La comunità scientifica crede da tempo che Europa, il satellite enigmatico di Giove, possa ospitare un oceano allo stato liquido sotto la sua superficie. Tuttavia, se anche riuscissimo ad inviare una sonda per un’esplorazione, sarebbe necessario scavare in profondità, dal momento che si pensa che l’acqua sia rimasta allo stato liquido in superficie per poche decine di migliaia di anni, ossia in un tempo geologico molto breve. Europa è composto principalmente da roccia e ferro, con un guscio d’acqua a circa 100 km di profondità sotto una crosta di ghiaccio solido. L’oceano è riscaldato a sufficienza per mantenere il suo stato liquido dal calore prodotto come sottoprodotto della trazione gravitazionale proveniente da Giove. Sacche di acqua liquida potrebbero tuttavia essere presenti vicino alla superficie. La ricercatrice Klara Kalousova, presso l’Università di Nantes e presso la Charles University di Praga, ritiene che questi sarebbero di breve durata. “Un oceano globale di acqua può essere presente – spiega la scienziata – ma relativamente in profondità sotto la superficie -. Kalousova ha raggiunto queste conclusioni matematicamente, modellando miscele di acqua liquida e ghiaccio solido in condizioni diverse. Ha scoperto che a causa di fattori quali la densità e le differenze di viscosità, l’acqua allo stato liquido migra rapidamente verso il basso attraverso il ghiaccio parzialmente fuso e alla fine raggiunge l’oceano sotto la superficie. Con questo lavoro potrebbero essere analizzate anche altre destinazioni del nostro Sistema Solare. “Oltre ad aiutare a comprendere meglio ciclo dell’acqua di Europa – continua la ricercatrice – questa ricerca potrebbe fornire una conoscenza sulle ghiacciate che sono geologicamente attive, come Encelado, e mondi che hanno cicli che collegano l’interno con un ambiente di superficie, come il Titano.” Klara Kalousova ha presentato questo lavoro, Martedì 25 Settembre 2012, al Planetary Science Congress a Madrid.