
E’ inutile, però, iniziare a entrare nel dettaglio dell’evoluzione: intanto perchè mancano 13 giorni, e 13 giorni sono tantissimi, e poi anche perchè siamo nella più delicata fase di passaggio stagionale d’inizio autunno e quindi le mappe a lungo termine perdono affidabilità e già oltre i 7-8 giorni hanno un’attendibilità che non raggiunge neanche il 10%. Inutile parlarne? Forse. Almeno dal punto di vista scientifico. Ma non per quanto riguarda il sentimento di tutti gli appassionati di meteorologia, che in questo periodo iniziano a palpitare dopo la fine dell’estate e in vista della stagione fredda. Loro, che vivono fondamentalmente per quei mesi caratterizzati da freddo e maltempo, preferibilmente da freddo e maltempo insieme affinchè possa nevicare anche a bassa quota, adesso iniziano a sognare anche appigliandosi alle più improbabili mappe a lungo termine. Che iniziano a dare segnali importanti. Non ci fossero, sarebbe peggio.