Puntuale come un orologio svizzero l’intensa ondata di calore, prevista nei giorni scorsi, è arrivata sulle coste sud-orientale del Brasile, facendo schizzare le temperature massime su valori attorno i record assoluti su svariate località, dall’area di Rio de Janeiro fino allo stato di Sao Paulo. I caldi e secchi venti nord-occidentali, richiamati dalla profonda area depressionaria che si è venuta a formare nei giorni scorsi fra il nord-est dell’Argentina e il sud del Paraguay, dagli altopiani interni del Mato Grosso si sono diretti verso gli stati brasiliani meridionali, trasportando le “arroventate” masse d’aria, d’estrazione continentale tropicale, fino alle coste atlantiche, con una evidente +25° alla quota di 850 hpa. In molti stati del Brasile meridionali hanno fatto parlare però di più le temperature minime che le massime, su valori veramente da record su molte città e località del paese sud-americano. Nella città di San Paolo, prima del passaggio della circolazione depressionaria e dell’annesso fronte freddo, la minima di ieri non è scesa al di sotto dei +27° +28°. Solo dalla serata, con l’avanzare del fronte freddo, l’arrivo dei temporali connessi al primo e la rotazione dei venti nei bassi strati, da NO a SO, i valori termici sono crollati fino ai +23° +21° delle 10:00 PM. Le temperature massime più elevate si sarebbero registrate proprio nelle stazioni periferiche di Rio de Janeiro, con moltissimi over +40° +41°, mentre localmente la colonnina di mercurio ha sfondato persino il muro dei +42°, un valore considerevole per queste regioni, influenzate dal clima oceanico, con le costanti brezze marine da SE che provengono direttamente dall‘Atlantico meridionale.
Il valore più alto in assoluto è stato raggiunto dalla città di Antonina, che nella giornata di ieri ha registrato una temperatura massima di ben +42.1C all‘ombra, un dato a pochi decimi dal record assoluto. Il dato di Antonina è stato archiviato da una stazione automatica della rete SINAPAR, che gestisce buona parte delle stazioni meteorologiche di tutta l’area. Oltre ai notevolissimi +42.1° di Antonina, sempre nell’area di Rio de Janeiro, vanno segnalati anche molti altri valori prossimi ai record assoluti. Tra questi il dato di Marambaia, che ha stabilito una max di ben +41.6ºC. Non lontano dal record assoluto di caldo, di ben +42.4°, del Settembre del 1997. Importanti anche i +41.2° fatti da Santa Cruz e i +41.1° della stazione Ecologia Agrícola. Entrambi vicine ai rispettivi record assoluti di caldo, di +42.5° e +42.6°. Nonostante le elevatissime temperature, associate ad isoterme di +24° +25° alla quota di 850 hpa (circa 1500 metri), nessuna stazione è stata in grado di avvicinarsi allo storico record assoluto di caldo dell’area di Rio de Janeiro. Va però sottolineato come il record assoluto di tutta l’area di Rio de Janeiro è di +43.1C, che è anche la seconda temperatura più alta nella storia del Brasile, dopo il record di Orleans, stazione che comunque non esiste più da alcuni decenni. Finora nessuna località dell’area è stata in grado di eguagliare, o magari superare, lo storico record di Orleans. Intanto dopo il gran caldo dei giorni scorsi tra nord Argentina, Paraguay e Brasile meridionale, soprattutto il settore sud-orientale, è arrivata una bella e gradevole rinfrescata, con un corposo calo delle temperature, associato ad una moderata ventilazione meridionale proveniente dall’Atlantico meridionale. Tale rinfrescata, purtroppo, avrà già le ore contate, visto che dal weekend il rafforzamento di una cellula anticiclonica sub-tropicale (massimi di 1020 hpa), tra il nord dell’Argentina, il sud del Paraguay e il sud-est della Bolivia, associata al prolungamento di un cuneo anticiclonico dal Pacifico meridionale che riuscirà a superare la dorsale delle Ande determinando un notevole aumento dei geopotenziali in quota, ripristinerà condizioni di tempo stabile e soleggiato per l’intero arco di giornata, mentre qualche migliaio di chilometri, sull’Amazzonia, si instaurerà un regime di bassa pressione termica che dovrebbe incentivare l’incremento dell’attività temporalesca sulla regione. L’aria molto secca preesistente al suolo farà impennare le temperature, riportandole su valori superiori ai +35° +37° in molte aree del Chaco e nel Brasile meridionale, già dal prossimo weekend.

