Forti raffiche di vento spazzano gli atolli della Polinesia Francese, punte di 70-80 km/h a Bora Bora

Chi ha avuto il piacere di visitare le splendide isole della Polinesia francese sa molto bene che questo arcipelago, ubicato nel cuore del Pacifico meridionale tropicale, gode di un clima caldo, ma non eccessivamente umido, grazie al costante soffio degli Alisei di SE (che si presenta più umido solo in vicinanza dell’equatore), che proprio sul Pacifico Meridionale raggiungono la massima intensità, visto la totale assenza di terre emerse. In queste settimane, le meravigliose isole coralline del Pacifico meridionale, sono state sferzate dal soffio continuo dell’Aliseo di SE, che a tratti ha spirato in maniera molto intensa, con raffiche di vento che hanno oltrepassato la soglia dei 70-80 km/h.

Ma in alcune isole l’intensità degli Alisei di SE, specie durante i mesi dell’estate boreale (particolarmente in Giugno, quando le alte pressioni permanenti del Pacifico meridionale salgono di latitudine), può essere ulteriormente rafforzata dalla presenza dei rilievi interni, che spesso (a differenza di quanto si pensa) possono raggiungere delle altezze considerevoli, costringendo il flusso degli Alisei ad aggirare l’ostacolo sul versante sopravento (creando delle piccole ondulazioni che si propagano fin sopra la cima del rilievo), per poi buttarsi con forti raffiche di caduta (con conseguente effetto “favonico”) sulle coste di sottovento, ove spesso si possono generare delle folate veramente molto forti, con picchi che possono superare la soglia dei 90 km/h, localmente (su aree comunque molto ristrette, solo nel versante sottovento) anche 100 km/h.

Nella giornata di ieri, la stazione meteorologica automatica del piccolo aeroporto dell’isola di Bora Bora, situato nella parte più settentrionale dell’atollo corallino (a neanche 2-3 metri dal livello del mare), ha registrato un vento medio sostenuto piuttosto intenso, con un picco di ben 72 km/h da SE intorno alle 11:00 AM (ora locale), con raffiche ben superiori. L’intensa ventilazione ha anche agitato le acque antistanti l’isola di Bora Bora, creando un sostenuto moto ondoso molto fastidioso per le tante imbarcazioni (grandi yacht, catamarani, barche a vela) che affollano i mari cristallini polinesiani. Il forte vento da SE è rimasto piuttosto intenso fino alla serata successiva, indebolendosi progressivamente solo verso le 11:00 PM, quando la velocità media sostenuta si è ridotta fino a 39 km/h, ruotando più da E-SE, con una componente più orientale.

L’aeroporto di Bora Bora è situato in uno dei punti più esposti dell’isola, dove l’Aliseo di SE arriva con la massima intensità, senza incontrare alcun tipo di ostacolo. Anche sulle altre isole polinesiane la ventilazione sud-orientale, associata all’Aliseo, è risultata abbastanza intensa, con raffiche fino a 60-70 km/h, mentre le isole più meridionali hanno risentito di una ventilazione più meridionale che ha sospinto masse d’aria più fresche proveniente dalle medie latitudini, spesso accompagnate da nuvole basse e addensamenti cumuliformi marittimi che producono piogge sparse e rovesci.

Ad esempio, a Rapa (27° sud di latitudine), attualmente sta piovendo con una temperatura che è scesa attorno i +17° +18°. A Rikitea invece il termometro è ferma sui +20°, con una debole ventilazione da E-SE. Nei prossimi giorni l’Aliseo di SE continuerà a battere per bene tutte le isole della Polinesia, specie quelle più settentrionali, con raffiche piuttosto intense, specie sull’atollo di Bora Bora. Tra Ottobre e Novembre, in genere, con il graduale abbassamento di latitudine dell’anticiclone permanente sub-tropicale del Pacifico meridionale, il tempo andrà ulteriormente a stabilizzarsi, fino a quando da Ovest non avanzeranno la “MJO” (“Madden–Julian oscillation“), con il suo carico di “Clusters” e rinvigorimento dell’attività convettiva, mentre sul Pacifico centro-orientale si verificherà un ulteriore rafforzamento di “El Nino”, che produrrà un conseguente indebolimento dell’intensità degli Alisei su tutta l’area. Questi ultimi, entro il prossimo inverno boreale, dovrebbero essere sostituiti da una ventilazione che si disporrà più dai quadranti occidentali.