
“In Liguria ben 470 chilometri quadrati sono ad elevato rischio idrogeologico, mentre in Italia ben 6 milioni di italiani vivono in aree potenzialmente ad elevato rischio idrogeologico e ci ono 1.260.000 di edifici in zone potenzialmente a rischio frane o alluvioni. Bisogna assolutamente intervenire con un Piano di difesa e di tutela del territorio. La parola d’ordine deve essere: prevenzione”. Lo dichiara Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, commentando quanto e’ accaduto in Liguria. ”Quello ligure e’ un territorio fragile gia’ drammaticamente colpito nei mesi scorsi – prosegue Graziano – Il 21 marzo siamo stati proprio a Vernazza con il presidente Giorgio Napolitano, una visita importantissima durante la quale il Capo dello Stato ha incontrato tutti gli amministratori della Liguria e ha reiterato l’invito a fare della difesa idrogeologica la priorita’ del Paese: le sue parole risultano ancora piu’ rilevanti e profetiche con il ripetersi degli ennesimi eventi. Purtroppo, ancora una volta siamo costretti a ripeterci, a ricordare dati e a salvare vite umane”. “In estate l’Italia e’ stata duramente colpita dagli incendi – conclude Graziano – la speranza e’ che con l’arrivo delle piogge non si verifichino frane ed alluvioni”. Graziano domani interverra’ alle ore 9 al Symposium mondiale sul Patrimonio Geologico, in programma a Bari fino al 28 settembre .