Frana in Valcamonica: aperto un ponte provvisorio, Rino, Grevo e Garda non sono più isolati dopo un mese!

A distanza di circa un mese dalla frana di quasi mezzo milione di metri cubi di fango e sassi, tornano ad essere collegati, da ieri sera, con un ponte provvisorio, i paesi di Rino, Grevo e Garda, Comune di Sonico, in Valcamonica. Il 27 luglio, una colata di detriti, causata da una pioggia intensa e un innalzamento delle temperature che hanno favorito lo scioglimento del ghiacciaio, aveva interrotto la viabilita’stradale, la linea ferroviaria, servizi come la fornitura di metano, acqua e telefonia, distruggendo i due ponti che collegavano Grevo a Sonico. Nella stessa settimana in cui il sindaco di Sonico, Fabio Fanetti, ha sovrinteso il sopralluogo degli assessori regionali Belotti e Peroni e del deputato leghista, Davide Caparini, e’ stato terminato il ponte provvisorio, con luce di 27 metri, una carreggiata utile 3,60 m e portata di 30 tonnellate. Per motivi di sicurezza, il traffico sara’ regolato da un senso unico e semaforo. Dopo i primi interventi, e’ prevista l’installazione di un sistema di monitoraggio wireless del versante franoso di oltre 2,5 milioni di metri cubi, in Valrabbia.  E’ prevista la chiusura totale del traffico, anche pedonale, in caso di allerta dalla stazione meteo situata al bivacco Festa in prossimita’ dell’origine della frana. In autunno – assicura il sindaco – inizieranno i lavori per la costruzione del ponte definitivo (costo 2 milioni di euro).