
Uno studio effettuato nell’Oceano Atlantico meridionale supporta la teoria secondo cui le catene di isole vulcaniche siano formate dai “mantle plumes”, zampilli o pennacchi caldi di magma generati dalla rottura della crosta terrestre. La ricerca e’ stata promossa dall’Australian National University e pubblicata sulla rivista Nature Geoscience. Oliver Nebel, responsabile del progetto, ha commentato: “Il nostro studio dimostra che la nascita delle catene di isole puo’ essere spiegata alla luce della ‘plume hypothesis’ solo se si considera anche il parametro dello spessore della crosta terrestre coinvolta nel processo”. “La nostra ricerca dimostra, infatti, che – ha continuato – il suddetto spessore ha un effetto importante nel permettere l’esplosione o meno dei pennacchi e la conseguente creazione delle isole. Se lo spessore e’ maggiore, il pennacchio avra’ piu difficolta’ a scoppiare. Speriamo che il nostro studio chiarisca definitivamente i dubbi sull’esistenza dei ‘mantle plumes'”.