
Gli astronomi scandagliano continuamente il cielo a caccia di questi oggetti, specie per quelli più grandi, capaci di generare vere e proprie potenziali distruzioni di massa. È ormai ampiamente accettato dalla comunità scientifica che le collisioni di asteroidi con la Terra avvenute in passato hanno avuto un ruolo significativo nel disegnare la storia geologica e biologica del pianeta, ed è quindi probabile che possa accadere nuovamente. L’astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope, ha già realizzato una diretta streaming dell’evento, pubblicando immagini e curando il monitoraggio dalla scorsa settimana. Il massimo avvicinamento dell’asteroide sarà seguito inoltre dalla camera slooh, offrendo una visuale da almeno uno dei telescopi ubicati sulle isole Canarie, al largo della costa occidentale africana. Questi oggetti restano spesso invisibili sino a quando la loro distanza si fa esigua. Ciò dimostra la necessità di un costante monitoraggio per la nostra sicurezza.