Secondo i risultati di uno studio condotto da Xiangdong Zhang, uno scienziato presso l’Università dell’Alaska, l’aumento delle precipitazioni e la portata dei fiumi nella regione artica hanno il potenziale di accelerare il cambiamento climatico. “Come il clima della Terra continua a cambiare, alle alte latitudini Nord sta diventando sempre più umido rispetto al passato“, ha detto Zhang. “In particolare viene a formarsi un forte ciclo dell’acqua grazie alle precipitazioni, alla portata dei fiumi e alla conseguente evaporazione. Questi recenti cambiamenti – continua – possono intensificare le interazioni del sistema climatico e l’ulteriore anticipo del cambiamento”. I ricercatori hanno osservato i cicli dell’acqua nei drenaggi dell’Ob, del Lena e del fiume Yenesei nell’Artico eurasiatico nel corso degli ultimi sei decenni. Hanno trovato che l’umidità atmosferica in quelle aree è aumentata in media del 2,6 per cento per decennio e, di conseguenza, la portata dei fiumi è aumentata ad un tasso di circa il 2 per cento per decennio. Ciò significa che i tre fiumi immettono attualmente, quasi 39 miglia cubiche di acqua corrente annua nell’Oceano Artico in più rispetto a quanto non facessero nel 1940. Attraverso lo studio è stato possibile valutare gli effetti di questi cambiamenti, in grado di ridurre la circolazione dell’acqua nell’Oceano Atlantico. Questi fattori a loro volta possono influenzare diversi sistemi biologici e le previsioni meteo, così come il ghiaccio marino e l’erosione costiera. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Nature Climate Change.
I cambiamenti artici potrebbero influenzare i cambiamenti climatici
Credit: hoto by Yoshihiro Iijima/JAMSTEC)
