
Il Brasile sta affrontando l’inverno piu’ afoso e arido degli ultimi 30 anni, che si e’ trasformato in un’autentica ”estate fuori epoca”. Lo sostengono i meteorologi, che attribuiscono il fenomeno alla somma di due fattori: il ritorno di ‘El Nino’ e lo spostamento verso il Brasile del campo di pressione atmosferica proveniente dalla parte africana dell’Oceano Atlantico, il che ha creato un blocco all’entrata di fronti freddi. Oltre ai problemi di salute provocati dalla bassa umidita’ dell’aria, il clima attuale ha provocato numerosi incendi e aggravato la siccita’, specialmente nelle zone gia’ desertiche del nord-est. Secondo l’Istituto nazionale di ricerche spaziali (Inpe) e’ giustamente questa la regione piu’ colpita: 1.175 municipi da mesi sono in situazione di emergenza. Fino all’ultimo 30 agosto, ci sono stati 28 mila roghi nell’area, il 180% in piu’ dei 10 mila registrati nello stesso periodo dell’anno scorso. In tutto il Paese, invece, si sono avuti 74 mila incendi: un aumento dell’84% rispetto allo stesso periodo del 2011.