Il vulcano Gamalama, sull’isola Ternate, è stata la causa di due forti esplosioni nella giornata del 16 Settembre, alle 13:22 e alle 14:15 ora locale. Volcano Discovery ha riferito che l’eruzione ha permesso un aumento considerevole dell’attività sismica, obbligando ad innalzare il livello di allerta a 3 su 4. Secondo il quotidiano Liputan, 6 persone avrebbero visto un aumento del pennacchio di cenere, senza aver udito l’esplosione. Il vulcanologo Kristianto, ha riferito intanto che fiumi di lava incandescente erano visibili al vertice del vulcano durante l’eruzione di Lunedì scorso, mentre i villaggi limitrofi sono stati ricoperti da uno spessore notevole di cenere, anche se al momento non sono state ordinate evacuazioni. Il Gamalama è uno stratovulcano quasi conico che comprende l’intera isola di Ternate (delle Molucche), al largo della costa occidentale di Halmahera, risultando uno dei vulcani più attivi dell’Indonesia. L’ultimo evento risaliva al 4 Dicembre 2011, quando il monte espulse del materiale piroclastico sino a 2000 metri dalla sommità del cratere principale. Quella circostanza obbligò migliaia di residenti a fuggire a causa delle ceneri e delle particelle di polvere sulla città. Morirono 4 persone, e decine rimasero ferite a causa della caduta successiva di Lahar, colate vulcaniche o detritiche dai fianchi della montagna. Nonostante il panico generalizzato, la situazione però si risolse con questo bilancio. L’isola di Ternate è stato un importante centro regionale nel commercio delle spezie portoghesi e olandesi per diversi secoli, contribuendo alla documentazione approfondita delle attività storiche del vulcano. Tre coni, progressivamente più giovani a nord, formano la vetta del Gamalama, che raggiunge i 1715 m s.l.m.. Le eruzioni più frequenti sono state segnalate a partire dal XVI secolo, e sono state in genere originate dai crateri sommitali, anche se nel 1763, nel 1770, nel 1775 e nel 1962-63, sono state registrate anche eruzioni laterali. La situazione al momento sembra essere sotto controllo.