
‘Nel Belpaese c’e’ una vera e propria emergenza smog, una malattia cronica che colpisce tantissime citta’ italiane e che non accenna a placarsi. Le cause sono chiare e conosciute da tempo, eppure si fa ancora troppo poco per arginare il problema”. Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente, commenta cosi’ i dati diffusi oggi dall’Agenzia Ue per l’ambiente, che assegna all’Italia la maglia nera per la qualita’ dell’aria. ”Nel 2011 – rileva Zampetti – sulle 82 citta’ monitorate dal Legambiente, 55 hanno esaurito i 35 superamenti all’anno del limite di legge giornaliero per la protezione umana del Pm10, senza contare che le sostanze emesse dagli scarichi delle autovetture, dagli impianti di riscaldamento e dai processi industriali sono altamente dannose per la salute”. ”Per porre un freno all’inquinamento atmosferico in citta’ e’ indispensabile adottare misure piu’ concrete, strutturali ed efficaci come l’incremento del trasporto pubblico, il pedaggio urbano, l’estensione delle zone 30, dove c’e’ il limite di 30 chilometri orari, e delle aree pedonali, delle corsie preferenziali per i mezzi pubblici e favorire l’incremento degli spostamenti in bicicletta lungo le strade cittadine”, sottolinea Zampetti. ”La soluzione – conclude – e’ dunque possibile, ma richiede piu’ coraggio da parte degli amministratori, e piu’ responsabilita’ da parte dei cittadini”.