
SABATO 29 SETTEMBRE 2012
Al mattino è atteso un rapido peggioramento a partire dalla Liguria, Valle d’Aosta, Piemonte, Emilia occidentale e Lombardia, con un sensibile aumento della copertura nuvolosa che farà seguito all’avvento delle prime piogge e i primi rovesci sparsi, che assumeranno carattere temporalesco lungo le coste liguri, specie sul Ponente. Un aumento della nuvolosità nella tarda mattinata è atteso pure sulla Toscana e tra Veneto, Emilia/Romagna, Trentino Alto Adige e Friuli. Mattinata inizialmente soleggiata sulle regioni centrali, con una rapida tendenza ad un aumento della nuvolosità a partire dall’Umbria, Lazio e in seguito pure sulle Marche, per l’arrivo di nubi medio-alte in movimento da sud-ovest a nord-est. Nubi in aumento pure sulla Sardegna, con pesanti velature in quota. Permarranno condizioni di tempo stabile, caldo e maggiormente soleggiato sulle regioni meridionali e sulla Sicilia, dove comunque non mancheranno le velature.
Nel pomeriggio sulle regioni nord-occidentali arriverà la parte più attiva della perturbazione, che darà luogo a piogge e rovesci diffusi tra Piemonte, il sud della Valle d’Aosta, la Lombardia, in estensione all’Emilia occidentale. Dei temporali colpiranno le coste liguri, propagandosi successivamente anche tra le coste della Toscana e l’Emilia occidentale (piacentino, parmense). Le precipitazioni, associate all’avvento del flusso caldo e umido meridionale che precede l’avanzamento della saccatura, si estenderanno anche al Trentino Alto Adige e al Veneto entro il tardo pomeriggio. Nel corso del pomeriggio è atteso un ulteriore aumento della nuvolosità pure sulle regioni centrali, specie fra Umbria, Lazio, Sardegna, e in maniera minore fra Marche e Abruzzo, dove si potrebbero registrare delle precipitazioni a carattere isolato. Qualche rovescio in serata raggiungerà pure l’alto Lazio e l’Umbria occidentale. Sulle regioni meridionali e Sicilia invece il tempo continuerà a presentarsi più stabile, ma con nubi stratificate e velature di passaggio in quota che offuscheranno temporaneamente la coltre celeste.
Condizioni di instabilità persisteranno sulle regioni settentrionali, con cieli pronti a spaziare dal parzialmente nuvoloso all’irregolarmente nuvoloso, con associate piogge e rovesci sparsi, fra Liguria, Piemonte, Lombardia ed Emilia occidentale. Sulle altre regioni settentrionali i cieli si manterranno nuvolosi o molto nuvolosi, con precipitazioni più sporadiche e occasionali. Qualche pioggia in mattinata raggiungerà pure le coste della Toscana, mentre nella prima mattinata dei rovesci potranno bagnare la Sardegna centro-meridionale. Cieli parzialmente nuvolosi o nuvolosi sulle regioni centrali e meridionali, con sviluppo di annuvolamenti cumuliformi in prossimità dei rilievi di Marche e Abruzzo. Pesanti velature e stratificazioni, alternate a più ampi spazi soleggiati, interesseranno le regioni più meridionali e la Sicilia.
Nel pomeriggio ancora tempo instabile sulle regioni settentrionali, con lo sviluppo di rovesci e temporali sparsi fra Emilia, Lombardia e Veneto. Dal tardo pomeriggio si attende un più consistente miglioramento fra Valle d’Aosta, Piemonte e successivamente pure sulla Liguria. Rimane ancora l’instabilità sulla Toscana, ove si attarderanno delle piogge e qualche rovescio sparso, mentre dei temporali si formeranno sui rilievi di Marche e Abruzzo. Delle piogge e qualche rovescio isolato dal tardo pomeriggio arriveranno tra l’Umbria occidentale e il Lazio. Nel pomeriggio migliora pure sulla Sardegna, dove sopraggiungeranno delle schiarite alternate a qualche annuvolamento sparso. Un po’ di nuvolosità transiterà pure sulle regioni centrali e meridionali, senza però apportare fenomeni significativi. Cieli in genere velati all’estremo sud e sulla Sicilia, dove continueranno a transitare nubi alte e stratificate in quota.
Sono previste in ulteriore brusco rialzo sulle regioni meridionali, in particolare sulla Sicilia, la Calabria e la Puglia, per l’afflusso di aria calda sub-tropicale dall’entroterra algerino. Fra domani e la giornata di domenica, in diverse località della Sicilia tirrenica, come in Calabria e sulla Puglia, si potranno registrare massime di oltre i +34° +35°, con picchi di oltre i +36° in alcune località della Sicilia tirrenica, fra messinese e palermitano, dove saranno in azione le correnti favoniche. Anche sulle regioni centrali e in parte del nord le temperature si porteranno ben oltre le medie del periodo, con massime di oltre i +30°.
VENTI
Domani soffieranno da deboli a moderati dai quadranti meridionali su tutti i mari. Solo sulle cote del Ponente ligure spirerà la classica componente da Nord e N-NE nei bassi strati che si indebolirà dalla serata successiva. Anche domenica avremo una prevalente componente dai quadranti meridionali, specie fra Canale di Sicilia, Ionio e medio-basso Adriatico.
Da poco mossi a mossi, con maggiori increspature sul settore occidentale del mar Ligure.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Da lunedì terminerà l’intensa avvezione calda che interesserà le regioni centro-meridionali, al suo posto si inseriranno masse d’aria più umide che accentueranno la variabilità sulle regioni centro-meridionali, producendo una più vivace instabilità diurna che agevolerà lo sviluppo di addensamenti cumuliformi pronti a scaricare brevi rovesci e scrosci di pioggia sulle aree montuose più interne. Al nord invece si attende un progressivo miglioramento, con l’apertura di più ampi spazi soleggiato, mentre nubi residue e qualche occasionale scroscio di pioggia si andrà a localizzare sulle regioni di nord-est, in particolare tra Friuli e Venezia Giulia. Le temperature sono attese in calo, anche se sulle regioni meridionali e sulle isole maggiori continueranno a rimanere al di sopra delle medie del periodo. Nei giorni successivi, con il rafforzamento dell’umido flusso zonale sull’Atlantico settentrionale, si profila un avanzamento del promontorio anticiclonico azzorriano verso la Francia, l’Italia centro-settentrionale e il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, che ci regalerà condizioni di maggiore stabilità, con giornate miti e maggiormente soleggiate rispetto a quelle attuali.
