Nuovo radar per MeteoSvizzera, ai piedi della vetta della Weissfluh, a 2.843 metri di altitudine

È stata scelta l’ubicazione del quinto radar meteorologico svizzero: si tratta della cima della Weissfluh sopra Davos (GR). In tal modo MeteoSvizzera, l’Ufficio federale di meteorologia e climatologia, potenzia la sua rete di radar meteorologici con una postazione supplementare in alta montagna. In futuro questo consentirà – insieme con il radar sulla Pointe de la Plaine Morte in Vallese – di rilevare meglio le precipitazioni nelle regioni alpine interne.

Il nuovo impianto radar sarà realizzato a 2843 m di altitudine, appena al di sotto della vetta della Weissfluh. La zona, che fa parte del Comune di Langwies, dispone già di buoni allacciamenti. Oltre alla posizione aperta con vista ideale sulla Svizzera sud-orientale, questo è stato un criterio decisivo per la scelta dell’ubicazione.
La costruzione del radar grigionese, che inizierà nell’estate 2013, darà il via alla tappa finale del progetto Rad4Alp. Dopo aver rinnovato gli impianti esistenti sull’Albis, il Monte Lema e La Dôle, dotandoli di apparecchi radar di ultima generazione, quest’estate MeteoSvizzera ha iniziato la fase di ampliamento della rete di radar. Le postazioni in alta montagna, come sulla Pointe de la Plaine Morte, in Vallese, dove i lavori sono incominciati a fine agosto, o sulla Weissfluh, nei Grigioni, garantiscono una migliore visibilità sulle Alpi. Attualmente tale visuale risulta in parte limitata, perché i segnali dei tre radar meteorologici esistenti – Albis, Dôle e Lema essendo situati a quote più basse – incontrano in certe direzioni l’ostacolo di altre montagne.

Con i due nuovi radar MeteoSvizzera colma un’importante lacuna nella rete di radar meteorologici svizzeri e aumenta i benefici della meteorologia radar per la sicurezza della popolazione. Infatti i dati dei radar consentono di prevedere a breve termine lo sviluppo di precipitazioni, temporali e grandine. Questo è di grande importanza per affrontare i pericoli della natura, come p.es. le alluvioni, che possono avere gravi conseguenze, specialmente nelle regioni di montagna. Anche per i servizi di controllo aereo le informazioni dei radar meteorologici sono una risorsa indispensabile. Con il potenziamento della rete, portando il numero di radar da tre a cinque, in futuro l’eventuale avaria di uno dei sistemi potrà essere compensata meglio, garantendo una maggiore continuità nella copertura del territorio.