L’uragano Nadine continua a minacciare l’Europa, determinando un deciso caos modellistico e una grande incertezza sulle previsioni per la prossima settimana. Ma le nostre attenzioni non possono che essere, comunque, concentrate sulla sua evoluzione, che potrebbe avere conseguenze clamorose sull’andamento meteorologico di fine settembre su tutto il continente e anche nella nostra Italia. Gli odierni aggiornamenti mattutini sono tutti concordi: la tempesta tropicale nei prossimi giorni continuerà a gironzolare nell’Atlantico, tra le Azzorre e le Canarie, mentre poi inizierà lentamente a muoversi, all’inizio della prossima settimana, verso nord/est, in direzione di Spagna e Portogallo. Una volta lì, tra martedì 25 e mercoledì 26, molto probabilmente attraverserà lo Stretto di Gibilterra ed entrerà nel mar Mediterraneo, almeno così pare secondo tutti gli ultimi aggiornamenti dei vari centri di calcolo.
L’Europa sud/occidentale è col fiato sospeso: la prossima settimana la tempesta molto probabilmente colpirà Portogallo, Spagna e Francia, ma è solo un’ipotesi perchè nessuno può sapere ad oggi cosa accadrà quando un così potente ciclone tropicale entrerà a contatto con le calde acque del Mediterraneo. In teoria, potrebbe anche rinforzarsi e muoversi più rapidamente verso levante, tra il nord Africa e le Baleari, in direzione dell’Italia, ma è davvero un’ipotesi fantameteorologica. Il coinvolgimento dell’Italia, però, è comunque importante perchè anche se la tempesta dovesse mantenersi sull’Europa occidentale, tra Portogallo, Spagna e Francia, nel Mediterraneo centrale e in Italia si verrebbero a creare le condizioni per una nuova violenta ondata di calore al centro/sud, ma anche per una potentissima ondata di maltempo al nord. Il nord/ovest, tra Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria, avrebbe tanti giorni di piogge abbondanti e persistenti, con accumuli davvero impressionanti. Molta attenzione, quindi. Il colpo di coda dell’estate che sull’Italia centro/meridionale ci apprestiamo a vivere nei prossimi giorni, a partire da domani quando le masse d’aria più calde provenienti dal nord Africa inizieranno a invadere la Sardegna e il Tirreno, sarà solo transitorio e quello che potrebbe succedere nei giorni successivi è molto molto interessante…
