
Anche quest’anno in linea generale potrebbe accadere una cosa simile, infatti data per scontata l’ormai fase pertubata che ci aspetta e che appunto si attarderà nelle zone del sud, la ferita barica non si rimarginerà del tutto e tranne una breve pausa possibile tra 16 e 17, appare possibile come l’instabilità per un calo dei geopotenziali in quota possa favorire nuove sorprese instabili al Sud entro il 19-20 del corrente mese.
Sarà questa mossa che molto probabilmente, in concomitanza di un defilato anticiclone oceanico che pare voglia tentar sortite settentrionali, a muovere una discesa artica che potrebbe produrre uno scambio meridiano e andar a pescar aria molto umida meridionale con le vere piogge autunnali che non saranno causate dalle classiche pertubazioni basso-atlantiche bensì appunto da scambi di calore nord-sud.
Questa linea evolutiva per la 3^decade potrebbe esser avvalorata anche nei prossimi giorni e nei prossimi run modellistici, a causa anche della lacuna barica mediterranea che potrà attirar a se tali figure depressionarie e condurci progressivamente nel pieno delle piogge autunnali con una serie di peggioramenti tutti da valutare e seguire sia in tempistiche che intensità.
Del resto l’Autunno è in procinto di far sentir la sua voce grossa, avvicinandosi al periodo tra i più piovosi dell’anno e con il concreto rischio di altri fenomeni estremi, che auguriamo di non dover annotare nei nostri bollettini di cronaca meteorologica.