Diverso il discorso in un primo tempo per il settore del basso adriatico esposto al ramo umido dai quadranti meridionali, il quale innescherebbe altresì fenomeni veramente alluvionali nelle zone ascendenti all’asse di saccatura che in linea di massima sarebbero pronte ad affondare la penisola ellenica meridionale, in primis la Grecia occidentale e meridionale.
Piogge copiose comunque anche per correnti da nord/est in tutto il settore orientale della Penisola in trasferimento e accanimento soprattutto nel medio adriatico tra Marche, Abruzzo e Molise, zone dove potranno verificarsi nubifragi assieme alle già citate zone precedenti elencate.
Poi la lenta avanzata verso levante della goccia fredda potrà causare altri fenomeni piovosi tra 16 e 17, meno frequenti e intensi ma sempre nelle zone esposte a nord del Sud specie tra basso adriatico, Calabria e Sicilia tirrenica con altre residue piogge in lento e graduale riassorbimento per alcuni giorni, in attesa poi di una terza ed ultima decade mensile all’insegna di un incalzante Autunno?
