Il Nord è ancora avvolto nella spirale del maltempo con piogge estese ed abbondanti su tutte le Regioni, ma qualcosa si muove, e molto velocemente. Si tratta del flusso Atlantico, che già giovedì avrà completamente sostituito la circolazione depressionaria, nel frattempo indebolitasi notevolmente. Andrà a sostituirsi aria ben più calda e stabile, che garantirà tempo mite almeno per alcuni giorni. In questo contesto andrà poi a inserirsi nuovamente uno sbuffo africano, ben più mite dei precedenti, ma con un fare per nulla timido, andando infatti a spingersi nel cuore dell’Europa Orientale, portando un bel pò di caldo anche lì. Ma per quanto riguarda il Nord, come andranno le cose? Ricordiamo che il carattere continentale di quelle terre, che consente alle temperature di salire ancora notevolmente, molto più che nelle zone costiere e nel Sud in generale.
Ma andiamo, invece, nel particolare. Giovedì i 30°C potrebbero essere realtà tra mantovano, parmense, modenese. Venerdì sarà la volta anche del basso alessandrino, del pavese, dell’astigiano. Situazioni quindi al limite, mentre altrove le temperature si manterrano di qualche grado inferiore, o al limite tra i fatidici “30” e i 27-29 gradi. Valori comunque pienamente estivi, se per estate si intende quella classica, non i mostri di calore con cui abbiamo appena fatto i conti. La classica piccola estate settembrina, detta PES, che ci viene a far visita, benedicendo con i suoi raggi la raccolta dell’uva, dove ancora è da raccogliere, e la pace fatta tra atmosfera e persone, stufe del caldo e (magari prematuramente) stufe anche delle piogge, del vento e del freddo di questi ultimi giorni, desiderose di qualche giorno caldo, prima della lunga stagione invernale.
