Prosegue l’eccezionale fase calda in Brasile e Bolivia; una forte ondata di calore è diretta verso il sud-est del paese sud-americano, seguita da forti temporali

L'intensa ondata di calore diretta verso il sud-est del Brasile, si notano isoterme fino a +25° a 850 hpa

Tende sempre più ad intensificarsi l’incredibile ondata di caldo che da due settimane sta investendo molte aree continentali dell’America meridionale, in particolare tra la Bolivia orientale, l’arida regione del Chaco (fra Paraguay e nord Argentina) e buona parte degli stati del Brasile meridionale. Lo stagnare di masse d’aria piuttosto secche, a seguito di una pesantissima siccità che sta causando gravi ripercussioni nel settore agricolo, specie nel Brasile centro-meridionale, unito al graduale rialzo del sole lungo l’orizzonte, sta provocando un anomalo riscaldamento delle vaste distese continentali tropicali dell’America latina. Ma per capire l’entità di questo incredibile riscaldamento basta prendere a caso le medie termiche degli ultimi giorni registrate nella città brasiliana di Corumbà. Dunque, le medie delle temperature massime per Settembre per Corumbà si aggirano attorno i +33° +34°. Ma da oltre una settimana la stazione meteorologica della città brasiliana sta archiviando temperature massime che salgono fino a +38° +39°, con un picco massimo di ben +42° registrato sia il 14 che il 15 Settembre. Valori di oltre +5° +6° gradi di sopramedia, per un tipo di clima tropicale termicamente costante, come quello di cui gode la città di Corumbà, sono veramente eccessivi. Se poi tali anomalie vanno avanti per oltre una settimana allora possiamo parlare di una vera e propria anomalia. Queste temperature cosi eccessivamente elevate sono state sempre associate a bassi valori di umidità relativa, alle volte inferiori al 30 % 25 %, indice della presenza di masse d’aria molto secche che stanno esacerbando questo incredibile riscaldamento, in vista della primavera australe. Ma come detto quello di Corumbà è un esempio casuale, possiamo citare le medie termiche settimanali di svariate città e località del Brasile meridionale, Paraguay e Bolivia orientale per riscontrare un andamento pressoché analogo alla città brasiliana.

Pur essendo solo in Settembre ormai il muro dei +40° +41° è stato oltrepassato in tantissime località della Bolivia, Paraguay e del Brasile meridionale, dove si respira un clima torrido e siccitoso. Ovviamente, in tale contesto, non sono mancati neppure i record di caldo assoluti battuti o eguagliati, mentre la solita Villamontes, località nell’est della Bolivia molto nota per i suoi incredibili sbalzi termici, ha archiviato la prima temperatura massima di ben +43.1C°, stabilendo niente meno che il nuovo massimo stagionale dell’emisfero australe, in attesa del riscaldamento dell’entroterra desertico australiano che raggiungerà i propri massimi nel periodo estivo. Intanto, a proposito di record, proprio in questi giorni, come ci comunica il massimo esperto di estremi termici mondiale, Maximiliano Herrera, la stazione di Peixe, nel Brasile meridionale, ha stabilito il nuovo record assoluto di caldo, dopo aver registrato una temperatura massima di ben +40.5C°, superando di solo 1 decimo il vecchio record registrato in tre diverse occasioni. Ma la gran calura sulle ampie distese savaniche tropicali dell’America meridionale e sull’arida regione del Chaco, uno dei punti più caldi di tutta l’America latina, si rafforzerà nelle prossime settimane, man mano che il sole si avvicina allo “Zenith” (raggi solari perpendicolare sull’orizzonte durante le ore centrali del giorno) a nord del Tropico del Capricorno, mentre la stagione delle piogge viene posticipato dal fenomeno di “El Nino”, che continua a svilupparsi sul Pacifico equatoriale. Se le tradizionali piogge “zenitali” rallenteranno il loro corso è altamente probabile l’avvento di una stagione eccezionalmente calda per gran parte della fascia tropicale sud-americana.

L'affondo della saccatura verso il nord dell'Argentina (credit INMET)

Una intensa ondata di calore colpirà il Brasile sud-orientale, verrà seguita da una fase di maltempo

Nelle prossime 24-36 ore una particolare configurazione sinottica che si verrà a realizzare sul continente sud-americano favorirà lo sviluppo di una forte onda mobile di calore che trasporterà aria molto calda e piuttosto secca dall’est della Bolivia e dall’area del Mato Grosso verso gli stati del Brasile sud-orientale, con una sostenuta ventilazione nord-occidentale nei bassi strati che dall’altopiano del Mato Grosso si estenderà verso l’Atlantico australe, investendo le coste degli stati del Sao Paolo, Paranà e Santa Catarina. Durante la giornata di domani, in seno al ramo principale della “Jet Stream” australe sul Pacifico meridionale (nel tratto antistante le coste cilene), si formerà una ondulazione ciclonica (saccatura) che salirà verso il Cile settentrionale e il nord dell’Argentina. L’affondo di questa saccatura sarà seguito dallo scorrimento, nella media troposfera, di aria piuttosto fredda che dalle basse latitudini risalirà verso nord, con l’isoterma di -25° a 500 hpa che raggiungerà il Cile e l’Argentina centrale, determinando condizioni di spiccata instabilità, mentre nei bassi strati la risalita delle masse d’aria fredde, che vengono pilotate lungo il bordo orientale di un “blocking” anticiclonico davanti la costa del Cile centro-meridionale, darà origine ad un processo “baroclino”, acuito dai sensibili contrasti termici che si verranno a creare fra le masse d’aria fredde, d’estrazione sub-antartica, che risalgono dal Pacifico meridionale, con l’aria molto più calda e secca, di tipo sub-tropicale continentale, che preesiste da settimane sopra la regione del Chaco.

Questi notevolissimi contrasti termici, sommati al transito della saccatura in quota, agevoleranno lo sviluppo di una circolazione depressionaria sottovento alle Ande, con un minimo barico al suolo proto a scendere sotto i 1000 hpa, che si localizzerà tra l’estremo nord dell’Argentina e il sud del Paraguay. L’area depressionaria cosi formata si approfondirà ulteriormente nella giornata di mercoledì, quando sarà raggiunta dalle masse d’aria fredde che risaliranno la Pampa argentina, spostandosi dapprima verso il Paraguay meridionale, per poi proseguire in direzione del sud-est del Brasile. Durante la sua progressione verso levante il minimo depressionario nei bassi strati, che scivolerà sotto i 1000 hpa, sarà in grado di stravolgere la circolazione atmosferica (almeno nei bassi strati) richiamando masse d’aria piuttosto calde dall’Amazzonia meridionale, con l’attivazione di una moderata ventilazione dai quadranti settentrionali che sarà poi costretta a transitare sopra gli “arroventati” altopiani del Brasile centrale, ove raccoglierà aria molto calda e secca che verrà spinta, sotto una sostenuta ventilazione da Nord e N-NO, fino agli stati del Brasile sud-orientale, con l’isoterma di +24° +25° a 850 hpa che riuscirà a raggiungere stati come quello di Sao Paolo, Paranà e Santa Catarina, determinando un sensibile quanto intenso aumento termico, con picchi di oltre i +38° +39°, localmente anche +40° nelle località sottoposte all’effetto favonico con la ventilazione da NO. In alcune località si potrebbero registrare temperature massime prossime ai record, tanto da non escludere nuovi valori estremi in queste località. Ma oltre al gran caldo, la circolazione depressionaria in formazione tra il nord dell’Argentina e il sud del Paraguay, originerà anche una severa fase di maltempo, con la formazione di intensi sistemi temporaleschi (probabile “Squall line” frontale) lungo la linea di confluenza fra le calde e roventi correnti da N-NO e quelle molto più fredde ed umide da SE, che risalgono dalle basse latitudini oceaniche. In più le sommità di questi nuclei temporaleschi, gonfiandosi, verranno stirati verso est, dopo essere stati agganciati dai forti venti occidentali che spirano in alta quota. Temporali piuttosto intensi, già dal pomeriggio di domani, si svilupperanno tra il nord-est dell’Argentina e il sud del Paraguay, mentre mercoledì la linea temporalesca, associata a questo sistema di bassa pressione, evolverà verso gli stati sud-orientali del Brasile, con forti temporali, che potranno assumere localmente carattere di vero nubifragio, fra gli stati di Santa Catarina e Rio Grande do Sul. Temporali intensi dovrebbero colpire anche città come Porto Allegre e Florianopolis.