Rischio sismico, appello dei geologi per la Cartografia del Territorio: “progetto a metà, ma è indispensabile”

Lo Stato italiano ha speso 81 mln di euro per la Cartografia del Territorio ma, cominciata nel 1980, ad oggi il progetto e’ ancora a meta’, eppure si tratta di una indispensabile ‘radiografia’ del territorio indispensabile per pianificare l’uso del suolo in sicurezza e per la prevenzione dalle catastrofi“. Lo ha affermato all’Adnkronos il presidente della Federazione italiana Scienze della Terra, Silvio Seno, commentando la conferma del Governo dell’obiettivo del “bilancio in pareggio in termini strutturali nel 2013, malgrado l’impatto di eventi naturali avversi, quali il terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna nel 2012“. “Solo il terremoto dell’Emila Romagna e’ costato 5 mld di euro, la Cartografia del Territorio, se fosse stata completata, aindicherebbe a decisori e cittadini i luoghi piu’ sicuri dove costruire abitazioni e fabbriche nel nostro Paese” ha aggiunto Seno, parlando a margine della presentazione, oggi a Roma, della “Settimana del Pianeta Terra” promossa dalla Federazione italiana scienze della terra e che si svolgera’ in tutta Italia dal 14 al 21 ottobre. “Parliamo molto di come pareggiare i Conti pubblici ma poi non si interviene sul fronte della prevenzione dei rischi geologici. Eppure -ha concluso Senoanche il governatore della Bce, Mario Draghi, ha recentemente affermato che anche investire nella sicurezza del territorio sarebbe un motore per lo sviluppo economico“.