
Nelle Marche, la pioggia e’ arrivata dopo mesi di siccita’, che hanno praticamente distrutto le coltivazioni di girasole, mais e foraggi, con un conto dei danni che ha superato i 60 milioni di euro. La valutazione e’ della Coldiretti regionale, secondo la quale le precipitazioni iniziate lunedi’ possono pero’ “contribuire a migliorare la situazione nei vigneti e negli oliveti, sempre sperando che la pioggia non si tramuti in grandine”. Il ritorno della pioggia portera’ benefici soprattutto alle uve a maturazione tardiva, aumentando le rese ma anche incrementando ulteriormente la qualita’ del vino, dai bianchi ai rossi. Secondo la Coldiretti Marche, inoltre, sara’ positivo anche l’effetto sugli oliveti, sulla crescita delle riserve idriche in vista dell’autunno e sulle speranze per la crescita autunnale di funghi e tartufi, “compromessa da una estate lunga e siccitosa che aveva fatto temere il peggio”. Pesano, pero’, sia il pericolo grandine, la piu’ temuta dagli agricoltori in questa fase stagionale per i danni irreversibili che provoca alle coltivazioni in campo, che quello di precipitazioni troppo intense: i terreni secchi, infatti, non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento con il pericolo di frane e smottamenti