Mentre le regioni settentrionali vengono interessate da un flusso di aria calda e umida pre-frontale, che spinge dei corpi nuvolosi dove si possono celare delle “Cellule temporalesche” affogate nella nuvolosità stratificata, le regioni meridionali e le isole maggiori sono interessate più direttamente dall’afflusso di masse d’aria piuttosto calde, ma secche nei medi e alti strati, d’estrazione sub-tropicale continentale. Tale circolazione, infatti, va ad aspirare aria calda dall’entroterra desertico algerino e tunisino che si spinge in direzione del bacino centro-occidentale del Mediterraneo, tramite una debole o moderata ventilazione di Ostro e Scirocco nei bassi strati. Nei prossimi giorni l’aria calda proveniente dai territori desertici dell’Algeria provocherà un ulteriore incremento dei valori termici sulle regione meridionali, che si avvertirà soprattutto su Sardegna e Sicilia, ove irromperà una più sostenuta ventilazione meridionale, in genere da S-SE e SE, che renderà i mari da mossi a molto mossi a largo, in particolare il Canale di Sardegna e il Tirreno occidentale. Seppur in un contesto di debole stabilità atmosferica le giornate non saranno al 100 % soleggiate, causa il passaggio di nubi alte e stratificate (cirri, cirrostrati, altocumuli, altostrati) che potranno velare o annuvolare temporaneamente la volta celeste, senza però arrecare alcun tipo di fenomeni precipitativo. Questi annuvolamenti, in risalita dal nord dell’Algeria o dal basso Mediterraneo, si alterneranno a più ampi spazi soleggiati.