
Attualmente la depressione tropicale “Isaac“, pur trovandosi contrastata nel suo cammino da un robusto promontorio anticiclonico dinamico che sta prolungando la siccità fra il Middle-West e gli USA centrali, si sta muovendo molto lentamente, circa 11 miglia orarie, verso nord-nord/ovest, dirigendosi verso lo stato del Missouri, ove si attendono forti rovesci di pioggia e possibili temporali di moderata o forte intensità, prima di un suo graduale dissipamento, atteso già a partire dalla giornata di domani. “Isaac” è stata una tempesta che ha potuto scaricare, con molta calma, un ingente quantitativo d’acqua su un’area molto estesa a causa del suo movimento molto lento verso nord-ovest. In tal modo la tempesta ha potuto riversare sopra gli stati del Mississippi, Alabama e Lousiana una grande quantità d’acqua, in modo molto lento e omogeneo. Questa bassa velocità è dovuta al fatto che “Isaac”, durante il suo moto verso nord-ovest, è stato costretto a sbattere contro il bordo di un intenso promontorio anticiclonico sub-tropicale di blocco che è insolitamente forte sugli USA centrali, a causa della forte siccità che sta colpendo le grandi pianure centrali, con gravissime ripercussioni nella produzione agricola che è stata letteralmente dimezzata. In genere prolungati periodi siccitosi in aree continentali riescono ad amplificare ulteriormente i regimi anticiclonici che diventano cosi molto resistenti, tanto da riuscire ad impedire l’eventuale inserimento di aree cicloniche nel loro dominio. In questo modo i promontori anticiclonici riescono a tenere testa agli attacchi perturbati, affievolendo, deviando o rendendo stazionari i sistemi depressioni o le profonde ciclogenesi di carattere tropicale che risalgono dalle basse latitudini. Questo è stato l’esempio di “Isaac”, che trovandosi davanti la barriera dell’alta pressione sugli stati centrali degli USA, è stato costretto a rallentare bruscamente il suo movimento verso nord-ovest, muovendosi a piccoli passi verso il sud degli Stati Uniti.
Intanto sull’Atlantico è allerta per la formazione della tempesta tropicale “Leslie” formata lo scorso giovedì nell’Atlantico centrale. Data la formazione di “Leslie”, del 30 Agosto, il 2012 si mette al 2^ posto per la prima data di formazione della 12^ tempesta tropicale. Solo nel 1995 la 12^ tempesta della stagione si è formata in una data precedente al 31 Agosto. La tempesta tropicale continua a rafforzarsi sull’Atlantico tropicale, cominciando a rappresentare una minaccia crescente per le Piccole Antille. Gli ultimi loop satellitari mostrano che “Leslie” ha una moderata attività temporalesca pesante con delle interessanti bande nuvolose a spirale che cominciano ad avvitarsi attorno al minimo barico centrale. Le condizioni ambientali sembrano ideali per consentire a “Leslie” di potersi intensificare per diventare un uragano di 1^ categoria entro la giornata di domani, con venti medi sostenuti di oltre i 120-130 km/h attorno la parte centrale della perturbazione. Fortunatamente, l’uragano “Kirk”, che agisce più a nord, sta indebolendo l’area di alta pressione a nord di “Leslie“, e “Leslie” di conseguenza dovrebbe cominciare a girare più a nord-ovest , allontanandosi dalle isole Antille. A seguito di questa situazione barica il futuro uragano “Leslie” dovrebbe cominciare a snodarsi lentamente sopra l’oceano Atlantico, rimanendo li per molti giorni, rischiando di passare vicino alle Bermuda. “Leslie” rimarrà bloccato fino a quando un’area depressionaria profonda si avvicinerà alla costa orientale degli USA, circa l’8 settembre.