
Sono passati 12 mesi dalla terribile alluvione che colpì lo Spezzino e la Lunigiana, in Liguria e Toscana. In poche ore un’enorme quantità di pioggia causò frane, esondazioni e vere e proprie colate di fango che invasero in particolare Vernazza e Monterosso, deturpando le Cinque Terre, uno dei Patrimoni dell’umanità Unesco. Borghetto Vara e le frazioni vicine furono letteralmente travolte da una massa di detriti e acqua. In totale furono 13 le persone che persero la vita. Si chiamano ‘temporali autorigeneranti’, spiegano gli esperti di Epson Meteo, quei fenomeni temporaleschi che, per svariate ragioni di dinamica dell’atmosfera e interazione con la superficie terrestre, si sono continuamente formati sempre nella stessa zona per più di 24 ore consecutive scaricando quantità talmente estreme di pioggia paragonabili agli acquazzoni monsonici. Il 25 ottobre 2011 è capitato proprio sui rilievi fra Levante ligure e alta Toscana quando in poche ore si sono letteralmente rovesciati più di 500 mm d’acqua, ossia più di mezza tonnellata al metro quadrato. Di fatto, continuano gli esperti di Epson Meteo, in autunno in Italia eventi di questa gravità sono diventati quasi una consuetudine: dall’analisi dei dati relativi agli ultimi decenni, si ottiene una media di 3 o 4 dissesti idrogeologici con conseguenze gravi. A livello stagionale si ha circa il 50% di probabilità che avvengano in autunno, ossia in ogni autunno è ‘normale’ attendersi un paio di alluvioni da qualche parte Italia. Questa probabilità è legata a doppio filo al fatto che in Italia la stagione più piovosa è proprio l’autunno con in testa i mesi di ottobre e novembre, periodo in cui storicamente si concentrano i peggiori disastri. A livello territoriale si ha maggior probabilità di avere dissesti idrogeologici nelle regioni settentrionali con circa il 60%; il resto lo spartiscono le altre regioni, ricalcando così il relativo regime pluviometrico che vede al Nord i maggiori accumuli di pioggia nell’arco dell’anno, accumuli che tendenzialmente restano uguali, ma che avvengono in un lasso di tempo inferiore o nell’ambito di un minor numero di eventi, il che li trasforma in fenomeni tendenzialmente più violenti. In particolare è il Nordovest la zona d’Italia maggiormente martoriata dalle alluvioni: Lombardia, Piemonte e Liguria, infatti, totalizzano quasi il 50% di probabilità che si verifichi un evento alluvionale.