Allerta Meteo: sull’Italia è arrivata l’ex tempesta tropicale ‘Rafael’, sta per portare la prima bordata fredda sul nostro Paese

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I resti dell'ex tempesta tropicale "Rafael" migrano verso il golfo Ligure

Il primo affondo freddo di stagione sta per interessare i paesi della Mitteleuropa e le regioni settentrionali italiane nel corso del prossimo fine settimana. L’elemento saliente della settimana, come già visto in una precedente analisi, è rappresentato dallo spostamento del lobo principale del vortice polare verso il mare di Barents e le coste settentrionali norvegesi, dove si è isolata una vasta e profonda circolazione depressionaria, con un minimo al suolo sceso sotto i 966 hpa, colma di aria gelida in quota, con un nocciolo sceso sotto i -45° e un minimo di geopotenziali alla quota di 500 hpa. Nei giorni scorsi il vortice polare, intaccato dal recente “forcing” aleutinico (avvezione calda in quota penetrata fino al cuore del mar Glaciale Artico), è stato costretto a spostare il proprio baricentro, decentrandosi verso il mare di Barents, a ridosso delle isole Svalbard, stabilendo una profondissima circolazione depressionaria a tutte le quote, alimentata da un imponente blocco di aria molto fredda, di tipo artico marittima, che dal nord della Groenlandia e dal mar Glaciale Artico è scivolata sul mar di Barents e mar di Norvegia (ben identificabile dalla nuvolosità puntiforme osservabile dalle immagini satellitari). Ad ovest di questa profonda area depressionaria, tra l’Atlantico nord-occidentale e il Plateau della Groenlandia, si è isolato un robusto promontorio anticiclonico dinamico, con massimi barici al livello del mare sopra i 1035-1037 hpa ad ovest dell’Islanda e a ridosso della costa groenlandese, che ha originato un fortissimo “gradiente barico orizzontale” fra penisola Scandinava e Groenlandia, con un fittissimo addensamento di isobare sul mare di Norvegia e mar di Barents.

Il flusso artico in discesa dal mar di Norvegia

Questo intenso “gradiente barico” cosi intenso ha attivato i forti e freddi venti dai quadranti settentrionali, di origine artica, che dal mare di Groenlandia si sono propagati al mar di Norvegia e alla penisola Scandinava, tramite una intensa, a tratti burrascosa, ventilazione da NO e N-NO, che ha toccato picchi di oltre i 100-110 km/h lungo le meglio esposte coste norvegesi. Una parte di questo flusso freddo, di origini entro la serata odierna si verserà sull’Europa centrale, cominciando ad addensare i primi refoli di aria fredda, di origine artica marittima, a nord delle Alpi, con una sostenuta ventilazione da N-NE, che dalla Danimarca, l’Olanda, il Belgio e la Germania si fionderà verso il territorio francese. Una volta raggiunta la Francia l’aria fredda artico marittima si “canalizzarsi” dentro la famosa valle del Rodano, con l’attivazione di un impetuoso “mistral”, uscendo a ventaglio sul Mediterraneo centrale, con forti raffiche di vento da Nord e N-NO sul golfo del Leone. Al contempo, nel corso della giornata di domani, in quota, causa la formazione sull’Atlantico di un robusto promontorio anticiclonico di blocco, esteso fino all’altopiano ghiacciato groenlandese e al mar del Labrador, ma con massimi barici di oltre i 1032 hpa localizzati ad ovest dell’Irlanda, si svilupperà una saccatura, colma di aria molto fredda nella libera troposfera, che dal mare di Barents, attraverso la penisola Scandinava e l’Europa centrale, si prolungherà fino alla Francia e al bacino centro-occidentale del Mediterraneo.

L'asse di saccatura diretto verso il Mediterraneo centro-occidentale

Tale asse di saccatura, propagato direttamente dal vortice polare, avrà il merito di scorrere al di sopra un’area di moderata “baroclinicità”, dando linfa vitale ad una vecchia circolazione depressionaria attestata attualmente sulla Spagna, figlia dei resti dell’ex tempesta tropicale “Rafael”, che per svariati giorni ha sostato a largo del Portogallo in pieno Atlantico. Nella giornata di domani, questa circolazione depressionaria, figlia dei resti dell’ex tempesta tropicale “Rafael”, agganciata in quota dall’intenso flusso occidentale, rianimato dal notevole “gradiente di geopotenziale” fra Mediterraneo e penisola Scandinava, tenderà a dirigersi verso il golfo del Leone e le coste della Provenza, per poi attestarsi in mattinata tra le coste del ponente ligure e il golfo di Genova, con un minimo barico al suolo che si approfondirà notevolmente, fino a toccare un valore di 990-988 hpa. Durante l’evoluzione verso levante, la struttura depressionaria riuscirà a rivitalizzarsi, usufruendo dei primi refoli di aria fredda che traboccheranno dalla vallata del Rodano, tramite intense raffiche di “mistral”, rafforzate ulteriormente dal nettissimo divario barico che si instaurerà fra l’Italia, sede depressionaria, e la penisola Iberica, ove invece si ubicherà la propaggine più meridionale dell’ampio blocco anticiclonico in Atlantico.

Sarà questa area depressionaria a dare inizio all’intensa fase di maltempo che nel weekend penalizzerà gran parte delle regioni italiane centro-settentrionali e la Sardegna, dove si attendono piogge, rovesci e temporali sparsi, accompagnati da un drastico calo termico, più accentuato al nord, e un sensibile rinforzo della ventilazione occidentale e nord-occidentale sulla Sardegna, con burrasche sui mari occidentali dell’isola. Il vortice ciclonico, particolarmente profondo, richiamerà dal mar di Alboran e dal basso Mediterraneo occidentale masse d’aria tiepide e piuttosto umide che si muoveranno in direzione della Sardegna e delle nostre regioni tirreniche in seno ad un sostenuto flusso da SO e O-SO, il quale addenserà una compatta nuvolosità cumuliforme, in grado di scaricare piogge e rovesci sparsi. Sulle regioni settentrionali invece si attiverà la classica ritornate umida orientale, che dalle coste del Veneto e della Romagna penetrerà fino all’interno della Val Padana occidentale, spingendo un tappeto di nubi basse che dispenseranno piogge piuttosto estese, che potranno risultare anche abbondanti sul basso Piemonte, causa lo “stau” delle Alpi occidentali alla ventilazione orientale messa in moto dal minimo barico sul golfo Ligure. Domani le regioni maggiormente coinvolte saranno quelle settentrionali e le tirreniche, con frequenti precipitazioni che potranno assumere carattere di rovescio o temporale, specie fra Liguria di levante, Toscana, Lazio, Campania e Sardegna.

Fenomeni, a tratti intensi, sono attesi fra Lazio, Campania, Sardegna occidentale, Venezia Giulia e Friuli, dove non sono escluse neppure locali grandinate e eventi temporaleschi con frequente attività elettrica. Riguardo le nevicate bisogna dire che la quota neve, lungo l’arco alpino, scenderà dai 900-800 metri fino ai 600-500 metri attesi nella notte tra sabato e domenica sui rilievi piemontesi. Sull’Appennino settentrionale la quota neve si dovrebbe attestare inizialmente a quote medio-alte, per poi scendere sotto i 1000-900 metri nella giornata di domenica, specie sull’Appennino Tosco/Emiliano, a quote decisamente più basse lungo il versante padano dell’Appennino Ligure, con possibili fioccate fino a quote collinari. Nella giornata domenicale, mentre l’area ciclonica continua a rimanere ancorata sul mar Ligure l’estensione dell’umido flusso occidentale sulle regioni meridionali ed in Sicilia, le piogge e i rovesci sparsi si estenderanno alla Calabria tirrenica e alla Sicilia settentrionale, dove non sono esclusi pure dei temporali. Il maltempo insisterà ancora sulle regioni settentrionali, con piogge persistenti in pianura e nevicate sulle Alpi, con possibili fioccate fino a quote collinari sul basso Piemonte, in particolar modo nel cuneese. Sulle regioni tirreniche e sulla Sardegna sarà presente una sostanziale variabilità, in un contesto instabile e inaffidabile, con schiarite alternate al passaggio di annuvolamenti ben più marcati, in grado di dare la stura a piogge e rovesci sparsi.

PREVISIONI

SABATO 27 OTTOBRE 2012

Al mattino il tempo inizierà a peggiorare su gran parte del nord, con cieli nuvolosi o molto nuvolosi, mentre le prime piogge e i primi rovesci colpiranno il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, il Trentino Alto Adige e dalla tarda mattinata pure la Lombardia e l’Emilia, con successivo interessamento del Piemonte. Sulle Alpi e l’area prealpina cadranno le prime nevicate, di debole e moderata intensità, inizialmente sopra i 1000 metri, ma con una tendenza a graduale calo della quota neve. Tempo instabile sul levante ligure, Toscana, Umbria, Lazio e Campania, dove sopraggiungeranno piogge e rovesci che assumeranno carattere temporalesco tra la Riviera di Levante, le coste toscane e il Lazio. Arriva il maltempo pure sulla Sardegna con le prime piogge e i primi rovesci, anche intensi ma di breve durata sulle coste occidentali dell’isola. Permangono maggiori schiarite lungo l’area ionica e sulle coste adriatiche, dalla Romagna al Molise e alla Puglia, anche se dalla tarda mattinata maggiori annuvolamenti inizieranno a coprire i cieli di Romagna e Marche. , con qualche pioggia confinata sull’entroterra appenninico dalle sostenute correnti sud-occidentali. Condizioni di generale variabilità all’estremo sud e sulla Sicilia, con nubi sparse alternate a schiarite più o meno ampie.

Nel pomeriggio si assisterà ad un ulteriore peggioramento delle condizioni meteo sulle regioni tirreniche, con piogge, rovesci e temporali sparsi che interesseranno regioni come Toscana, Umbria, Lazio e Campania, con fenomeni a tratti anche intensi, specie fra Lazio e Campania. Dal tardo pomeriggio si dovrebbe verificare un graduale miglioramento sulla Liguria, con residue piogge sullo spezzino. In serata migliorerà pure sulla Toscana, con la temporanea cessazione delle precipitazioni. Ancora cieli molto nuvolosi o coperti sulle regioni settentrionali, con piogge e locali rovesci che investiranno soprattutto il nord-est, specie il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, il Trentino Alto Adige e l’est della Lombardia. Ma dal tardo pomeriggio nuove piogge raggiungeranno l’area del basso Piemonte e l’ovest dell’Emilia, con nevicate sui 1000 metri sull’Appennino Tosco/Emiliano e sull’Appennino Ligure, dove dalla nottata la quota neve è destinata a scendere ulteriormente, specie lungo il versante padano. Ancora instabilità sulla Sardegna, con piogge e rovesci sparsi sulle coste occidentali. Sulle regioni adriatiche, poste in “ombra pluviometrica” all’umido flusso da O-SO, saranno presenti maggiori schiarite che si alterneranno al transito di annuvolamenti medio-alti. Qualche pioggia nel pomeriggio potrà sconfinare sull’entroterra appenninico di Romagna, Marche e Abruzzo. Dal tardo pomeriggio/sera le umide correnti da SO, attivate dalla profonda circolazione depressionaria sul mar Ligure, riusciranno a spingere degli annuvolamenti pure sulla Sicilia occidentale, Calabria tirrenica e sul Salento, col rischio di vedere qualche pioggia. Altrove prevarranno condizioni di assoluta variabilità, con maggiori schiarite tra la Calabria e la Sicilia ionica.

DOMENICA 28 OTTOBRE 2012

Al mattino prevale l’instabilità su gran parte del nord, con piogge e rovesci persistenti su tutte le regioni, specie sul basso Piemonte e sull’Emilia. Sulle Alpi nevicherà in genere sopra i 600-700 metri. Ma sui rilievi del Pimonte e sul versante padano dell’Appennino Ligure saranno possibili fioccate fino a quote collinari, specie nel cuneese. In mattinata qualche pioggia raggiungerà pure la Liguria e la Toscana, mentre sul resto delle regioni centrali tirreniche è atteso un temporaneo miglioramento, con rasserenamenti alternati a passaggi nuvolosi. Sul resto delle regioni tirreniche e sulla Sardegna sarà presente una sostanziale variabilità, in un contesto instabile e inaffidabile, con schiarite alternate al passaggio di annuvolamenti ben più marcati, in grado di dare la stura a piogge e rovesci sparsi. In mattinata le piogge e i rovesci sparsi si estenderanno alla Calabria tirrenica e alla Sicilia settentrionale, dove non sono esclusi pure dei temporali. Qualche pioggia ancora insisterà sulla Sardegna occidentale. Prevale una certa variabilità sulle regioni adriatiche, con schiarite alternate ad annuvolamenti sparsi.

Nel pomeriggio il tempo continuerà a presentarsi uggioso e piovoso in molte regioni del nord, dove insisteranno piogge e rovesci sparsi, dal Friuli Venezia Giulia fino all’Emilia e al Piemonte, mentre persistenti nevicate sono attese su Alpi e Prealpi, in genere sopra i 700 metri, ad esclusione dei monti piemontesi, dove sussisterà la possibilità di un abbassamento della quota neve fin sull’alta collina. Qualche pioggia o rovescio raggiungerà pure la Romagna, la Liguria, l’Umbria, la Toscana e il Lazio, mentre sul resto delle regioni centrali tirreniche è atteso un temporaneo miglioramento, con rasserenamenti alternati a passaggi nuvolosi. Su buona parte delle regioni centrali e meridionali tirreniche, come sulla Sardegna, sarà presente una sostanziale variabilità, in un contesto instabile e inaffidabile, con schiarite alternate al passaggio di annuvolamenti ben più marcati, in grado di dare la stura a piogge e rovesci sparsi. Qualche rovescio s’attarderà tra la Calabria, la Basilicata tirrenica e la Sicilia settentrionale, con possibilità di locali temporali. Variabilità sulle regioni adriatiche e su gran parte del settore ionico.

TEMPERATURE

Sono attese in rapido calo nella giornata domenicale su tutto il nord e dal pomeriggio pure sulla Sardegna. Altrove il calo termico si farà più contenuto, mentre all’estremo sud solo dalla tarda serata/notte di domenica si assisterà ad una modesta flessione termica.

I furiosi venti di maestrale che dalla valle del Rodano traboccheranno verso il mar di Corsica e di Sardegna

VENTI

Domani, al mattino, sostenuti, a tratti intensi, venti sud-occidentali risaliranno il mar Ligure e il Tirreno centro-settentrionale, con locali rinforzi a largo da SO, propagandosi alla Versilia e ai litorali di Toscana, Lazio e Campania, dove sono attese raffiche fino a 50-60 km/h nei tratti meglio esposti. Una volta scavalcati i crinali dell’Appennino i sostenuti venti di libeccio si riverseranno sotto forma di intense raffiche di garbino che si canalizzeranno all’interno delle principali vallate di Marche, Abruzzo e Molise, rinforzandosi sensibilmente fino a fuoriuscire sulle coste adriatiche come forti raffiche di caduta, fino a 60-70 km/h all’uscita delle principali valli. Dalla pomeriggio/sera forti venti burrascosi di maestrale dalla valle del Rodano si propagheranno rapidamente al mar di Corsica e di Sardegna, raggiungendo in nottata le coste occidentali dell’isola. Domenica i forti venti di maestrale, in uscita dalla valle del Rodano, sferzeranno direttamente il mar di Sardegna e l’isola omonima, con furiose raffiche che si incanaleranno dentro le Bocche di Bonifacio, dove si potranno registrare picchi di oltre i 100-110 km/h. Raffiche molto forti sono attese sulle coste orientali dell’isola, dal golfo di Orosei fino ad Olbia. Sui restanti mari si assisterà ad un rinvigorimento della ventilazione occidentale che diverrà sostenuta sul Tirreno e sui mari che circondano la Sicilia.

MARI

Si presenteranno da mossi fino a molto mosso, localmente agitato a largo, il Tirreno, con sviluppo di onde ben formate, alte fino a 2.0-3.0 metri. Domenica, con l’irrompere delle forti burrasche di maestrale, massima attenzione al mar di Sardegna e mar di Corsica che diverranno molto agitati (forza 6), con sviluppo di onde di “mare vivo” alte più di 4.0-5.0 metri. Attese mareggiate di moderata intensità sulle coste occidentali sarde, dove giungeranno marosi ben formati dal golfo del Leone. Molto mosso il mar Ligure per onde lunghe da SO ed il Tirreno, con onde alte più di 2.0-2.5 metri da O-SO.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Da lunedì si attende un progressivo netto miglioramento sulle regioni settentrionali, anche se sarà accompagnato da un consistente calo termico, tanto che al primo mattino bisognerà vestirsi utilizzando abiti ben più pesanti. Saranno possibili pure deboli gelate o minime sui +2° +0° (per inversione) su diverse località della val Padana. Martedì un nuovo peggioramento sembra che coinvolgerà il centro-sud e le isole, dove si potranno verificare dei temporali sparsi, mentre da mercoledì si dovrebbe verificare un progressivo miglioramento, con residui fenomeni sull’estremo sud.