
Anche sabato 13 specie nel pomeriggio e prima serata la situazione non è stata stabile e si è potuto riscontrare un altro forte acquazzone nelle zone messinesi, specie nella parte centrale della Città peloritana.
Ma questo potrebbe essere solo l’antipasto di ciò che potrebbe colpire le zone dello Stretto specie tra lunedì pomeriggio-sera e le prime ore di martedì 16, quando una stretta saccatura nord/atlantica si metterà in marcia verso levante dal Tirreno verso lo Ionio dispensando temporali a raffica e condizioni di allerta meteo per molte zone tirreniche e fin verso la Sicilia.
Nelle nostre zone di “Scilla e Cariddi” la situazione evolverà verso un rapido peggioramento dal pomeriggio-sera di lunedì con prime piogge che da ovest saranno pilotate verso est coinvolgendo le zone messinesi e reggine accompagnate da sostenuti venti umidi di scirocco.
Sarà proprio lo Scirocco l’elemento che sarà da monitorare attentamente perché l’asse di saccatura con il getto sarà proprio da Sud/Ovest e possibili linee di vorticità positiva stazionarie per ore nel messinese potrebbero dar luogo a divergenze pericolose delle correnti tra suolo e alta quota dove si potrebbero formare i temutissimi rigeneranti temporaleschi a lenta evoluzione al cader del vento africano sciroccale.
La situazione degli ultimi run di GFS il modello americano pongono tale dinamica ormai a corto termine, circa 60 ore dall’evento con il clou che dovrebbe essere tra la tarda serata di lunedì 15 e le prime ore di martedì 16 quando il fronte temporalesco tirrenico evolvendo verso levante potrebbe essere preceduto da pericolose manifestazioni temporalesche nel settore del messinese ionico al cessar del vento di scirocco.
Un sistema di tipo V-shaped potrebbe materializzarsi con netti contrasti termici proprio sulle zone citate grazie anche a valori di alcuni parametri meteo davvero importanti, dove nelle zone ioniche il valore del cape/index sarebbe alle stelle su valori pazzeschi quindi mole energetica incredibilmente alta per la genesi di grosse celle temporalesche.
Altro importante fattore è che l’aria nord/atlantica avrà uno strettissimo asse con addirittura valori a 850hpa che ad ovest della Sicilia e la zona tunisina sarebbero sotto la +8°C mentre poco sopra le zone ioniche e in mar Ionio si viaggerebbe con valori termici di quasi +18°C.
Ben 10°C e oltre in poco spazio e questo è un altro fattore da considerare per poter dire che si tratterebbe di un peggioramento da monitorare attentamente, dopotutto Ottobre è stato spesso un mese di tragici eventi proprio nelle nostre zone!