Convegno MeteoWeb in Campidoglio, un incontro a 360° sulle scienze del cielo e della terra. Tutte le foto

Quando una signora anziana, molto anziana e probabilmente ultracentenaria, alla fine del convegno di ieri in Campidoglio, uscendo dalla Sala Carroccio ci ha stretto vigorosamente la mano accompagnata dal marito, dicendoci: “grazie, grazie mille, per me è stato un pomeriggio bellissimo, sono da sempre appassionata di meteorologia“, ci siamo quasi commossi. E’ tornata a casa felice, ed è stato il nostro più grande successo. Così tutti i pensieri, i dubbi, i se, i ma rispetto all’organizzazione e allo svolgimento dei lavori, che anche quando tutto va bene trovano sempre spazio nella mente di chi ci mette la faccia, sono scivolati via in un secondo, dandoci la convinzione che l’evento di ieri è stato un grande momento di cultura scientifica, proprio come nelle nostre intenzioni..
Un pomeriggio dedicato alle scienze del cielo e della terra con relatori prestigiosi di fama internazionale, partendo dalla scoperta dell’America di 520 anni fa grazie a “quel meteorologo di Cristoforo Colombo” fino ai giorni nostri e ai cambiamenti climatici degli ultimi anni in Italia, abbiamo ripercorso la storia del clima e del tempo per poi tuffarci nel presente e nel futuro: come si fanno le previsioni del tempo, quali sono le prospettive che ci attendono nei prossimi anni, qual è lo stato dell’arte sulle previsioni stagionali e infine un occhio al cielo, ben oltre il cielo meteorologico, con le relazioni tra fattori meteo e osservazioni astronomiche e la nuova sfrontiera della meteorologia spaziale. Così dagli alisei delle tre caravelle siamo arrivati alle aurore boreali anche se poi, durante il convegno, un forte tuono ha scosso il cuore della capitale, la pioggia ha iniziato a scendere a catinelle e l’attenzione dell’uditorio è stata rivolta ai previsori: “che tempo farà nel weekend?”.
Un pomeriggio che è stata la sintesi di MeteoWeb, un giornale che tra previsioni meteo, approfondimenti scientifici, interviste, notizie e informazione di settore continua a stimolare l’interesse nei confronti di queste scienze che, com’è emerso dal dibattito stimolato dal pubblico alla fine dell’incontro, andrebbero insegnate nelle scuole. A partire dalla meteorologia, che sicuramente anche tra campanelle e ricreazione riuscirebbe a regalare emozioni e suggestioni ai nostri giovani che hanno tanto bisogno, oggi più che mai, di saperne di più su queste tematiche così importanti e affascinanti.
Le foto (scatti di Giovanni Simonelli):