Finalmente si inizia a vedere qualche segnale di cambiamento barico sullo scacchiere barico europeo. Lo strapotere dell’anticiclone dinamico sub-tropicale, di matrice nord-africana, ha già le ore contate visto che si avvicina sempre più la data della sua implosione, dopo la seconda metà della prossima settimana. Mentre sul bacino centro-orientale del Mediterraneo, domina incontrastato il promontorio anticiclonico sub-tropicale, ben alimentato in quota da un flusso di calde e secche correnti meridionali provenienti dall’entroterra nord-africano, lungo i suoi lati si avvicinano due distinte circolazioni depressionarie, ben strutturate in quote. Si tratta di un “CUT-OFF” in azione sul mar delle Baleari, mentre tra il settore orientale dell’Egeo e la Turchia occidentale troviamo un “Upper Level Low”, in movimento retrogrado dal mar Nero verso sud-ovest. Anche se nei prossimi due giorni rimarranno ancorate lungo i margini del massiccio promontorio anticiclonico di blocco, disteso lungo il Mediterraneo centro-orientale, l’Italia e l’area balcanica, queste due distinte circolazioni depressionarie (“CUT-OFF” e “Upper Level Low”) cominceranno a premere lungo gli opposti lati dell’impalcatura anticiclonica, favorendo un suo lento ma graduale indebolimento su entrambi i margini. In pratica la loro azione sarà in grado di scalfire la muraglia anticiclonica dall’esterno.
Difatti, a metà settimana, l’arrivo da ovest dei resti del “CUT-OFF” iberico, che verrà riagganciato dal flusso occidentale in quota, ancora alto di latitudine, e l’avvicinamento da est di un vecchio “Upper Level Low”, che dal mar Nero si è spostato in maniera retrograda verso la Turchia occidentale e il settore orientale del mar Egeo, contribuiranno ad assottigliare il promontorio anticiclonico dinamico che tenderà ad invecchiare, agevolando la formazione di nebbie e diffuse foschie nelle pianure del nord, causa il ristagno dell’umidità nei bassi strati. Tali elementi dovrebbero contribuire ad indebolire la struttura anticiclonica che dovrebbe decadere già entro il prossimo giovedì, con un calo barico e dei valori di geopotenziale sul bacino centrale del mar Mediterraneo. In più il graduale avvicinamento del “CUT-OFF” e del modesto “Upper Level Low”, verso il Mediterraneo centrale, produrrà un consistente incremento della nuvolosità, specie fra la Sardegna e la Sicilia, per l’interazione fra le più fresche correnti settentrionali, che scorrono lungo il margine occidentale di questo “Upper Level Low”, con le più calde e umide correnti meridionali, in azione davanti il “CUT-OFF” sul mar delle Baleari. Lo scontro e l’interazione fra queste differenti masse d’aria incrementerà la “baroclinicità” sul settore meridionale del Mediterraneo centrale, fra le Baleari, la Sardegna, i canali attorno le due isole e il Tirreno occidentale, agevolando la formazione e lo sviluppo di consistenti annuvolamenti, anche a carattere cumuliforme, con un rinvigorimento dell’attività convettiva e la costruzione di diverse “Cellule temporalesche”, di tipo marittimo, che potranno prendere di striscio pure le coste meridionali e occidentali della Sardegna.
Ma per quel che concerne il rinvigorimento della convenzione bisognerà fare attenzione soprattutto alle giornate di martedì e mercoledì, allorquando, con il progressivo indebolimento del promontorio anticiclonico sub-tropicale nord-africano, che si muoverà sempre più verso levante con il proprio baricentro, il “CUT-OFF” presente sul mar delle Baleari si muoverà in direzione est/sud-est, con un modesto nocciolo freddo in quota che sarà in grado di alimentare i moti convettivi sui mari che circondano la Sardegna e la Sicilia, per un consistente “gradiente termico verticale” (differenze di temperatura notevoli man mano che si sale di quota) tra la calda superficie marina e l’aria fredda in quota. Infatti, dalla seconda parte di martedì, un notevole incremento della nuvolosità andrà ad interessare le isole maggiori e le regioni del medio-basso Tirreno. Sulla Sardegna, e dal pomeriggio sulla Sicilia occidentale, in seguito pure sul resto dell’isola, arriveranno anche i primi rovesci e temporali sparsi, che localmente potranno risultare veramente intensi, anche per merito di un temporaneo rinforzo della “Jet Stream” che transiterà con un proprio ramo sopra il Mediterraneo centro-occidentale, interagendo direttamente con il “CUT-OFF” in quota che si avvicinerà gradualmente alle nostre isole maggiori. Questo peggioramento avrà un ruolo quasi decisivo per l’abbattimento del regime anticiclonico che sul finire del prossimo weekend potrebbe aprire la strada ad un più marcato cambiamento barico su scala continentale, con l’avvento della prima vera avvezione fredda di stagione sul continente europeo. Ma di questo ne parleremo meglio nei prossimi aggiornamenti.
