
Le emissioni di gas serra nell’atmosfera, specialmente il metano, dovute agli esseri umani possono essere “rintracciate” nella banchisa polare groenlandese e risalgono almeno ai tempi dei romani: è quanto risulta da uno studio del Niels Bohr Institute pubblicato dalla rivista scientifica Nature. Come spiega il sito di Science Daily, il metano provocato da emissioni naturali ha una concentrazione isotopica diversa da quello prodotto dalle attività antropiche: misurando il metano contenuto in campioni di ghiaccio prelevati dalla banchisa (risultato di un accrescimento regolare nel tempo) è stato possibile ricostruire l’andamento delle concentrazioni di metano nell’atmosfera e la sua origine. Già oltre 2mila anni fa era presente del metano di origine antropica, frutto probabilmente della combustione della legna, necessaria per la fabbricazione dei metalli: il livello era tuttavia molto basso, e l’aumento significativo successivo risale al Medio Evo, probabilmente a causa delle condizioni climatiche che favorivano incendi e deforestazioni; infine, le emissioni hanno iniziato a salire vertiginosamente a partire dal 1880, con la Rivoluzione Industriale e l’agricoltura su grande scala innescata dall’aumento della popolazione: attualmente oltre la metà delle emissioni di metano nell’atmosefra sono di origine antropica.