L’uragano Sandy minaccia gli Usa: allerta ‘Frankenstorm’ proprio la sera di Halloween, New York è col fiato sospeso

L’uragano Sandy, che ha gia’ provocato la morte di almeno una ventina di persone tra Cuba, Haiti e Giamaica, e’ stato retrocesso a categoria uno, ma alla costa est degli Stati Uniti, dove dovrebbe arrivare nei primi giorni della prossima settimana, fa ancora paura, tanto che e’ stato soprannominato ‘Frankenstorm’. Infatti il Climate Central avverte della possibile “fusione” dell’uragano con le perturbazioni caratteristiche del Nordamerica, comportando, così, la scelta del nome “Frankenstorm”, un disastroso mix tra tempesta e uragano. “Questa perturbazione potrebbe essere storica” ha dichiarato Jeff Masters, direttore meteorologo del Weather Underground. Jim Cisco, meteorologo al National Oceanic and Atmospheric Administration e inventore del nome “Frankenstorm”, ha avvertito che non esistono precedenti simili alla situazione alle perturbazioni in arrivo. L’uragano, intanto, si avvicina minaccioso a una velocità di circa 20k m/h, e potrebbe abbattersi sulla costa orientale nelle prossime ore. Gli esperti si aspettano che il “Frankenstorm” che possa provocare danni per un miliardo di dollari.
Non e’ chiaro in quale zona della costa atlantica potrebbe toccare terra, ma l’allerta e’ stata intanto dichiarata nel tratto compreso tra la Florida e la Carolina del Nord e non e’ escluso che possa essere estesa fino a molto piu’ a Nord, tra la Virginia e il New England. New York ha intanto gia’ da ieri iniziato a prepararsi. Il sindaco Michael Bloomberg ha fatto sapere che la citta’ ha elaborato un piano per le sue coste e allo stesso tempo ha attivato l’unita’ di crisi. Secondo quanto riferisce il quotidiano USA Today, Sandy potrebbe arrivare ad abbattersi con venti fino a 100 km/h, inondazioni e pesanti piogge su una fascia in cui vivono 50 milioni di persone, diventando un incubo proprio nella settimana delle festivita’ di Halloween. Ma il soprannome ‘Frankenstorm’ gli e’ stato dato non per la coincidenza della tradizionale festa del ‘dolcetto o scherzetto’, ma per ”i sui potenziali ‘mostruosi’ effetti”.