MeteoWeb»News Meteo»FENOMENI ESTREMI»Malgrado l’avvento dell’autunno la stagione dei cicloni tropicali è in pieno fermento; occhi puntati sull’uragano “Paul” che a breve raggiungerà la Baja California
Malgrado l’avvento dell’autunno la stagione dei cicloni tropicali è in pieno fermento; occhi puntati sull’uragano “Paul” che a breve raggiungerà la Baja California
Pur essendo in Ottobre inoltrato l’attività dei cicloni e delle tempeste tropicali non si è mai arrestata, sia sul Pacifico che sull’Atlantico tropicale. Tuttora, sui mari tropicali dell’emisfero boreale, sono presenti diverse tempeste tropicali e alcuni cicloni tropicali, piuttosto attivi. Due di questi, “Prapiroon” e “Maria”, sono in azione sul Pacifico occidentale, mentre sul Pacifico orientale, a largo delle coste messicane meridionali, è sorto un uragano, denominato “Paul”. Noi in questo articolo ci occuperemo proprio di quest’ultimo, visto che è l’unico che potrebbe toccare terra sulla Baja California entro il fine settimana. L’uragano “Paul”, l’ennesimo di questa stagione che sembra ormai infinita, si è formato nei giorni scorsi, nel cuore del Pacifico orientale, a seguito dell’intensificazione di un enorme sistema temporalesco a mesoscala che si è staccato dal “fronte di convergenza intertropicale” (“ITCZ”), attualmente attestato tra il golfo di Panama e il tratto di oceano Pacifico a largo delle coste di El Salvador, li dove si concentra l’intensa attività convettiva, con lo sviluppo di frequenti “Clusters temporaleschi”. Una volta andato alla deriva l’area convettiva si è notevolmente approfondita, fino a diventare una tempesta tropicale, con un notevole rinvigorimento del “gradiente barico orizzontale” e dei venti medi sostenuti associati, che hanno oltrepassato la soglia dei 90-100 km/h nell’area perturbata centrale.
L'uragano "Paul" visto dal visibile
La tempesta si è poi mossa su un’area idonea per lo sviluppo, caratterizzata da un debole “Wind Shear”. Il successivo rafforzamento della circolazione ciclonica è stato indotto dal graduale spostamento del sistema depressionario tropicale verso nord, su acque superficiali ancora sufficientemente calde, con valori superiori i +28°, che hanno progressivamente alimentato la struttura ciclonica, facendola evolvere rapidamente fino allo status di uragani di 1^ e successivamente 2^ categoria della Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti cresciuti fino ai 160-170 km/h attorno l’area perturbata. I venti molto forti hanno anche prodotto un consistente moto ondoso incrociato, molto fastidioso per la navigazione marittima, con la formazione di onde ben formate, alte fino a 5-6 metri dentro l’area perturbata. In realtà, alle 09:00 PM di ieri, l’uragano “Paul” ha raggiunto temporaneamente la 3^ categoria della Saffir-Simpson, presentando dei venti medi sostenuti che hanno lambito la soglia dei 180-190 km/h, mentre la pressione centrale all’interno del ciclone è letteralmente sprofondata sotto i 960 hpa, un valore comunque non cosi particolarmente basso.
Ma muovendosi ulteriormente in direzione nord e nord-nord/est si è successivamente indebolito, ritornando nuovamente alla 2^ categoria, con venti medi sostenuti sui 160-170 km/h, raffiche di picco di gran lunga superiori e pressione centrale di appena 967 hpa. Per fortuna “Paul”, finora, è rimasto relegato in mare aperto con le sue forti tempeste di vento e le piogge torrenziali, senza rappresentare alcuna minaccia per le antistante coste messicane. Ora però l’uragano inizia a rappresentare una minaccia, dato che le ultime elaborazioni dei modelli matematici suggeriscono che il ciclone tropicale, entro le prossime 12-24 ore, virerà deciso verso nord-est, impattando con la propria muraglia nuvolosa sulle coste centro-meridionali della Penisola di California, nello stato messicano della Baja California, ove entro la prossima nottata è atteso il “landfall” della tempesta che arriverà parecchio indebolita, allo status di intensa tropical storm. Già in queste ore le bande nuvolose più periferiche di “Paul” hanno raggiunto la parte più meridionale della Baja California, portando le prime piogge moderate, con un progressivo rinforzo della ventilazione da S-SE e SE.
"Paul" si avvicina alle coste meridionali della Baja California
Venti intensi, generalmente da S-SE e SE, nelle prossime ore investiranno le coste meridionali della penisola di California, in particolare l’area di Cabo San Lucas, ove sono attese pure delle mareggiate di debole e moderata intensità, con un sostenuto moto ondoso dai quadranti meridionali che si intrufolerà fino al settore più meridionale del golfo di California. Fortunatamente “Paul”, fin dalla formazione, ha presentato una struttura molto piccola che tende rapidamente a deformarsi non appena viene a contatto con le prime catene montuose dell’entroterra. Nonostante ciò la tempesta sarà in grado di portare forti piogge e intensi rovesci sul settore più meridionale della Baja California. Fra la prossima notte e la mattinata di domani intensi rovesci di pioggia, accompagnati da una sostenuta ventilazione, colpiranno città come San Josè del Cabo, Todos Santos e La Paz (ubicata nel vicino entroterra), dove si potranno registrare accumuli importanti per il clima piuttosto arido e semi-desertico dell’intera area, che risente degli influssi della fredda “corrente marina della California”. Dalla seconda parte di domani, i resti di “Paul”, dopo aver interessato la parte bassa della Baja California, si allontaneranno nuovamente verso l’oceano, virando in direzione nord-ovest, andando a finire su acque superficiali sempre più fredde, ove scorre la fredda “corrente marina della California”, che tenderanno a dissipare rapidamente la perturbazione tropicale entro la giornata di venerdì.