Sono stati parzialmente riaperti i santuari di Lourdes, chiusi nel fine settimana in seguito alle inondazioni che hanno colpito la città mariana, una delle più importanti mete del pellegrinaggio cattolico. Rimane tuttavia chiusa ai visitatori, almeno fino a domani, la grotta di Massabielle dove, secondo la tradizione, la Vergine sarebbe apparsa nel 1858 a Bernadette Soubirous. Fedeli arrivati da tutto il mondo potranno tuttavia visitare la spianata della processione e le basiliche dell’Immacolata concezione, di Nostra signora di Lourdes e la cripta. Queste “si fanno tranquillamente” in un giorno, ha affermato un portavoce, aggiungendo che 1.300 pellegrini si sono iscritti. Un importante gruppo di pellegrini italiani ha annullato il viaggio in seguito all’esondazione del fiume Gave de Pau. L’accesso ai santuari era stato chiuso venerdì sera. Oggi, i dipendenti comunali e i vigili del fuoco sono ancora impegnati nelle operazioni di pulizia della strada di fronte alla grotta sommersa da 15 a 20 centimetri di fango. Intanto si contano i danni: l’economo dei santuari, Thierry Castillo, ieri li ha stimati attorno a centinaiai di migliaia di euro. Sul posto è attesa questa mattina la ministra dell’Artigianato, del commercio e del turismo francese, Sylvia Pinel. Queste inondazioni sono un nuovo duro colpo per la città e per i suoi santuari, dopo il buco da un milione di euro registrato sul bilancio annuale del 2011.
L’Unitalsi intende contribuire – insieme alla Protezione Civile francese e ad altre organizzazioni di volontariato – alla normale accessibilita’ dei diversi luoghi del Santuario Mariano, dopo i danni provocati dall’esondazione del fiume Gave. “Le immagini della Grotta di Massabielle invasa dal fango e dai detriti – ha dichiarato Salvatore Pagliuca, il presidente dell’associazione che si occupa del trasporto dei malati nei santuari mariani – hanno colpito la sensibilita’ dei nostri soci, che hanno risposto numerosi all’appello e che si stanno organizzando per partire. Il primo gruppo di volontari partira’ martedi’ dal Nord Italia”. I responsabili dell’Unitalsi – riuniti a Ragusa per l’Assemblea Nazionale – hanno seguito con costante attenzione l’evolversi della situazione a Lourdes, assicurandosi innanzitutto che non vi fossero disagi per ammalati, volontari e pellegrini che erano a Lourdes nelle drammatiche ore dell’esondazione del Gave. “Abbiamo annullato – ha aggiunto Salvatore Pagliuca – il pellegrinaggio della Sezione Romana Laziale, che avrebbe portato a Lourdes le reliquie del Beato Giovanni Paolo II. Passata la fase dell’emergenza, sara’ necessario un lungo e faticoso lavoro, al quale l’Unitalsi, con i suoi volontari, intende assicurare massima disponibilita'”. “Vogliamo vivere questa esperienza – ha concluso il Presidente Nazionale Unitalsi – come un momento di “preghiera operativa” ai piedi della Grotta”.
