
Primi a cimentarsi nella narrazione, Luca Mercalli, presidente della Societa’ Meteorologica Italiana (che raccontera’ anche come i cambiamenti climatici hanno divorato il 54% dei ghiacciai in un secolo e mezzo, rischiando di far scomparire entro il 2100 tutti i ghiacciai italiani) e il bronzo olimpico di mountain bike Marco Fontana, che raccontera’ le emozioni della montagna su due ruote. Alla biodiversita’ alpina e’ dedicato anche il nuovo bando per una borsa di studio promosso dal Wwf per sostenere la ricerca scientifica ”made in Italy”, mentre alle buone pratiche di conservazione gia’ realizzate verra’ assegnato il Panda d’Oro 2012, il prossimo 24 ottobre in una cerimonia ufficiale presso il Museo della Montagna di Torino. Le Alpi sono uno dei sistemi naturali piu’ importanti per la biodiversita’ europea, ma sono anche la catena montuosa piu’ popolata e piu’ massicciamente sfruttata al mondo: 1200 km da Nizza a Vienna in una corona di cime e vallate, per 191.000 kmq attraverso 8 Paesi, una superficie forestale di 75.000 kmq (il 39% della superficie totale) e una superficie agricola utilizzata di circa 45.000 kmq (il 23% dela superficie totale).
Sulle Alpi vivono 30.000 specie animali; 13.000 specie vegetali di cui 5.000 funghi, 4.500 piante vascolari, e oltre 14 milioni di persone distribuite in circa 6.100 comunita’. Vengono visitate ogni anno da 120 milioni i turisti anche in virtu’ dei 3440 km2 di piste sciistiche (1,8% della superficie totale). Solo il 10% dei fiumi delle Alpi e’ ancora in condizioni naturali o semi-naturali, mentre la temperatura media e’ aumentata nel corso dell’ultimo secolo di +1,5 °C. La fusione dei ghiacciai dovuta al cambiamento climatico e’ arrivata a una riduzione del 54% in appena un secolo e mezzo; secondo alcuni scienziati entro il 2100 potrebbe salvarsi solo il 4-18% dell’area glaciale alpina presente nel 2003, con altissimo rischio estinzione per tutti i ghiacciai italiani, specialmente sotto i 3500 metri di altitudine. 100 anni il tempo in cui l’orso e’ stato quasi totalmente sterminato sulle Alpi; 20% la percentuale di habitat idonei abitata dalla lince a 40 anni dalla sua reintroduzione; 550 gli impianti idroelettrici, per oltre 10 MW di potenza e 2900 GWh di produzione annua, presenti sulle Alpi, considerate non a caso la ”Torre dell’acqua” d’Europa.