In queste ore una furiosa tempesta di vento, con raffiche che superano l’intensità di un uragano, stanno sferzando il tratto orientale dell’oceano Indiano meridionale, a sud-sud/ovest delle coste australiane. Il passaggio di un profondissimo vortice depressionario-uragano, con minimo barico al suolo sceso sotto i 936 hpa, davanti le coste antartiche, sta inasprendo sensibilmente il “gradiente barico orizzontale”, attivando le potenti tempeste in pieno oceano. Il profondissimo ciclone sub-polare, evolvendo gradualmente verso est-sud/est, si avvicinerà alle coste antartiche bagnate dal mare di Davis, con un minimo barico pronto a scivolare sui 930 hpa, che contrasterà con gli elevati valori barici determinati dall’anticiclone termico permanente, posizionato all’interno del Plateau antartico, con massimi barici di ben oltre i 1025-1030 hpa. Il veloce passaggio di questa profondissima depressione-uragano, davanti le coste antartiche, causerà un fortissimo “gradiente barico orizzontale” che si localizzerà tra la costa di Ingrid e il tratto di costa della Regina Mary. Proprio in questo tratto di costa antartica, il notevolissimo divario barico innescato dal profondo ciclone, attiverà venti molto forti, a tratti anche violenti, dai quadranti orientali, tra E-NE e E-SE, che spazzeranno l’intera area, con raffiche che potranno superare la soglia dei 160-170 km/h (localmente anche di più).
Ma le tempeste più violente si localizzeranno sull’oceano Indiano meridionale, dove l’incontro fra le strette isobare dell’area depressionaria e quelle più larghe appartenenti all’anticiclone sub-tropicale dell’Indiano meridionale (detto anche anticiclone delle isole Mascarene), che si estenderà lungo i meridiani, con massimi barici di oltre 1025 hpa in pieno oceano, nel tratto ad est dell’isola del Madagascar, produrrà un fittissimo “gradiente barico” che riuscirà a innescare fortissimi venti occidentali, che assumeranno carattere di vero e proprio uragano. L’esteso “Fetch”, ossia lo spazio di mare su cui soffierà il vento, produrrà gigantesche ondate che si propagheranno al tratto di oceano a sud delle coste dell’Australia occidentale, con “Run-Up” che potranno superare i 9-10 metri, mentre nelle tempeste più violente si potranno sviluppare ondate veramente alte, anche più di 10-11 metri, che renderanno veramente proibitiva la navigazione marittima. Da domani il profondissimo ciclone extratropicale continuerà a spostarsi verso est, favorendo uno spostamento delle tempeste verso l’oceano Indiano più orientale. Durante l’evoluzione verso est l’area depressionaria comincerà gradualmente a colmarsi, con una conseguente attenuazione dei fortunali in mare aperto e lungo le coste antartiche, mentre il moto ondoso si propagherà verso est, con grandi ondate che conserveranno “Run-Up” di oltre i 7-8 metri a largo delle coste meridionali dell’Australia.
