Sull’Italia è in atto la coda di maltempo residuo rispetto al forte peggioramento dei giorni scorsi, con piogge e temporali ancora in atto in molte zone del centro/sud, specie nel basso Tirreno e nel medio Adriatico, con nevicate sui rilievi a quote molto basse per il periodo, tipicamente invernali sull’Appennino centro/meridionale. Questi fenomeni residui dureranno ancora qualche ora e si esauriranno definitivamente tra stasera e la prossima notte, proprio in concomitanza con l’arrivo dell’uragano Sandy su New York. Domani, martedì 30 ottobre, sull’Italia avremo una breve tregua del maltempo, ma durerà pochissimo e, comunque, saranno ore interessanti in quanto domattina farà freddissimo, con estese gelate fin a bassa quota in tutto il centro/nord.

L’azione congiunta di umidi venti di libeccio e un flusso sciroccale al suolo sarà causa di una forte ondata di maltempo anche se molto rapida, circa 12-18 ore in successione per tutte le zone partendo da quelle occidentali per finire a quelle orientali.
Si partirà dalla tarda mattinata di mercoledì con netto peggioramento delle condizioni meteo da ovest e entro il pomeriggio-sera saranno coinvolte tutte le nostre Regioni con possibili locali nubifragi ed accumuli che in molte zone risulteranno da elevati a localmente molte elevati.
Miglioramento netto da giovedì quando la depressione atlantica si sarà allontanata verso levante ed indebolita, mentre a lungo termine si scorge un altro possibile intenso peggioramento entro la fine della prima decade novembrina, ma di questo ne parleremo successivamente.
Intanto concentriamoci su questo imminente forte peggioramento sospinto da forti e burrascosi venti di scirocco specie nel Tirreno dove i mari saranno agitati o molto agitati e possibili mareggiate nei tratti esposti alle correnti, con temperature che torneranno ad aumentare un pò dopo la sfuriata artica, la 1^ stagionale.
