Processo Terremoto L’Aquila, la difesa: “dalla CGR nessun messaggio rassicurante”

Da nessuno degli scienziati presenti nella riunione della Commissione Grandi Rischi, e’ stato espresso un giudizio tranquillante e rassicurante. Tutti i presenti hanno sostenuto che il rischio di un terremoto era insito all’Aquila che e’ un territorio ad alta sismicita’ e che quindi non sarebbe stato possibile prevedere (non sarebbe stato serio) di li’ a un giorno, a dieci giorni, ugualmente non si poteva escludere la verificazione di un terremoto“. Lo ha detto nella sua requisitoria l’avvocato Franco Coppi, nella difesa del professore Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti, chiedendo l’assoluzione con formula piena per l’imputato. “Che cosa avrebbe dovuto dissentire Selvaggi? – ha aggiunto il professore Coppinon c’era nulla di cui dissentire. Selvaggi non era membro di diritto della Commissione e non aveva diritto di voto, era stato invitato da Enzo Boschi (anche lui imputato nello stesso processo, quale ex direttore dell’Ingv) e lui per senso istituzionale ha accettato. Non spettava a lui lanciare eventuali allarmi o raccogliere le espressioni in sede di Commissione. Nessuno ha lanciato messaggi rassicuranti, lo stesso Pm non indica neppure una frase in cui veniva lanciato un messaggio rassicurante. l’Unica certezza era la sismicita’ della zona. Se qualcuno ha male interpretato lo dovete cercare ma non all’interno della Commissione“.