Terremoto Emilia Romagna: dati e approfondimenti in un CD

Oltre 270 scienziati italiani e stranieri hanno pubblicato i loro studi nel nuovo numero di Annals of Geophysics dedicato interamente alla sequenza sismica in Emilia del 2012.

La sequenza sismica che ha colpito l’Emilia nel  maggio-giugno 2012, ha rappresentato un importante caso di studio per gli scienziati impegnati nel campo delle scienze della Terra. Numerosi set di dati multidisciplinari e multiparametrici sono stati raccolti sin dall’inizio della sequenza sismica. Dati geologici, geochimici e geofisici sono stati analizzati rapidamente per identificare le strutture sismogenetiche, definire il livello di danno e studiare gli effetti sull’ambiente, con l’obiettivo finale di comprendere meglio i terremoti e fornire nuove conoscenze per applicazioni di  Protezione Civile.

Dal momento che è emersa la necessità di condividere i dati preliminari tra gli addetti ai lavori e di informare la popolazione sul fenomeno anche attraverso i  mass media, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha lanciato l’idea di pubblicare un numero speciale degli Annals of Geophysics in un nuovo tipo di formato, denominato “Letters”, per consentire ai ricercatori di pubblicare velocemente i risultati preliminari delle loro scoperte.

Pertanto, il volume intitolato: “The Emilia (northern Italy) seismic sequence of May-June, 2012: preliminary data and results”, è interamente dedicato alla sequenza sismica emiliana..

I  lettori troveranno i risultati preliminari dei dati acquisiti durante la sequenza sismica, le prime interpretazioni scientifiche, lo studio degli effetti di superficie e delle   deformazioni crostali e le nuove stime di pericolosità sismica per la Pianura Padana.

La pubblicazione di un volume speciale in un tempo molto breve è stata una grande sfida lanciata dall’INGV, sfida che sarebbe stato  impossibile vincere senza il contributo degli oltre 270 scienziati italiani e stranieri che hanno lavorato con passione e impegno durante tutto il periodo estivo.

“Subito dopo il mainshock del 20 maggio 2012 – aggiunge il prof. Stefano Gresta, Presidente dell’INGV – centinaia di ricercatori, tecnologi e tecnici sono stati coinvolti per attività di ricerca e monitoraggio sia direttamente sul campo che presso i centri di monitoraggio geofisico italiani ed europei. Sono state eseguite indagini e misurazioni sul terreno, sono state installate stazioni sismiche e geodetiche GPS supplementari ed è stata acquisita ed analizzata  rapidamente una grande quantità di dati multiparametrici. La buona qualità di questi risultati, anche se preliminari, ci ha indotto a pubblicare un  numero speciale di Annals of Geophysics, che è stato curato dagli Editors Marco Anzidei, Paola Montone e Alessandra Maramai”.

Per ricevere il CD di “Annals of Geophysics” scrivi a ufficiostmpa@ingv.it
Per il volume speciale Emilia segui il link alla rivista: http://www.annalsofgeophysics.eu/index.php/annals
Per maggiori informazioni: http://www.annalsofgeophysics.eu