“Sandy ha molto da insegnarci a patto che riconosciamo qual è la causa che l’ha prodotto. Questo uragano eccezionale, ‘Frankenstorm’ come è stato chiamato, è uno dei drammatici eventi estremi prodotti dal cambiamento climatico”. Lo scrive Stella Bianchi, responsabile Ambiente sul sito del Partito Democratico. “Difficile avere dubbi: nello scorso mese di settembre e ancora ad ottobre la temperatura dell’oceano al largo è stata di 1,3° C superiore alla media e questo ha dato più energia a Sandy. In più, la maggiore evaporazione causata dalla temperatura più alta lo ha reso più piovoso. Molto più devastante rispetto ad Irene, primo uragano che ricordiamo abbattersi lo scorso anno sulle coste vicino a New York. Dunque è il cambiamento climatico a produrre eventi così tragici di cui non abbiamo memoria negli anni passati. Eventi che sono destinati ad aumentare se non invertiamo rapidamente la rotta, se non riduciamo drasticamente le emissioni legate all’uso dei combustibili fossili, petrolio, gas e carbone, che sono la causa del riscaldamento globale. Quando diciamo che dobbiamo puntare sulle nuove forme di energia – efficienza energetica e rinnovabili – e realizzare una riconversione in chiave ecologica dell’economia, cambiando il nostro modo di produrre e di consumare, lo facciamo perché sappiamo che dobbiamo affrontare insieme due emergenze, quella climatica appunto e quella economico e sociale. Sappiamo che dobbiamo rimettere il nostro paese in un percorso di sviluppo che crei lavoro e benessere ma nel rispetto dei limiti naturali e contrastando il cambiamento climatico”. “Ogni cambiamento – conclude il responsabile Ambiente del PD – ha un costo, dobbiamo solo decidere cosa costa di più e per cosa vogliamo pagare. Costa di più investire in efficienza energetica e rinnovabili o affrontare i danni, incalcolabili quando si tratta di vite umane e comunque ingentissimi, degli eventi estremi causati dal cambiamento climatico? Ridurre le emissioni di Co2 e quindi l’uso di petrolio, gas e carbone è un imperativo ineludibile. Dobbiamo esserne tutti consapevoli e rafforzare il nostro impegno per arrivare ad accordi globali che fermino la corsa al riscaldamento del pianeta”.
