Barack Obama ha seguito dalla Casa Bianca, per l’intera notte, il passaggio della tempesta post-tropicale Sandy lungo la East Coast. Durante le ore difficilissime per la popolazione, pensiamo agli allagamenti e al blackout che hanno coinvolto milioni di americani, il presidente s’e’ tenuto in continuo contatto con i responsabili degli stati colpiti. Molte le telefonate con il governatore del New Jersey, Chris Christie, il sindaco e il governatore di New York, Michael Bloomberg e Andrew Cuomo.
Sono oltre 5.700 i voli che sono stati cancellati oggi a causa dell’uragano. Il totale delle cancellazioni e’ di 15.500, piu’ di quelle causate dall’uragano Irene. Rimangono chiusi anche questa mattina i tre aeroporti di New York. Le compagnie aeree contano di poter riprendere il servizio da e per New York entro domani pomeriggio.
Intanto oltre al reattore di Hancocks Bridge, Entergy Corp, l’azienda che gestisce le centrali atomiche, ha reso noto di aver spento per motivi precauzionali, a causa di problemi elettrici, anche una sezione di un altro impianto nucleare, quello di Indian Point, a circa 45 miglia nord di New York. L’azienda ha assicurato che in ambedue i casi l’innalzamento del livello dell’acqua provocata dal passaggio di Sandy nella zona non ha provocato alcun pericolo per i lavoratori delle centrali, tantomeno per la popolazione che vive nei dintorni. Resta infine lo stato d’allerta sulla base di Oyster Creek, in New Jersey, dichiarato gia’ ieri. La Nuclear Regulatory Commission, l’ente che si occupa della sicurezza nucleare Usa ha intensificato le sue ispezioni. Tuttavia, al momento, ha ribadito che le centrali attive stanno operando in condizioni di totale sicurezza.