Acqua alta a Venezia, il governatore Zaia: “è stata una tragedia”

I 150 centimetri d’acqua alta a Venezia rappresentano, per il Veneto, “la vera tragedia di questa ondata di maltempo in Veneto”. A dirlo il presidente della Regione, Luca Zaia, che ha anche sottolineato come questo dramma che “stanno vivendo i veneziani con 150 centimetri d’acqua alta”, abbia anche “avuto la sfortuna di essere romanzato”. “Quando si vede qualcuno che nuota in piazza San Marco, vuol dire che tutti i negozi sono allagati e che gli anziani sono isolati in casa”, ha spiegato Zaia. Proprio partendo da Venezia, del cui sindaco, Giorgio Orsoni, ha “apprezzato la coerenza e il senso delle istituzioni”, visto che “ha preso atto della situazione e ha lavorato per fronteggiarla”, Zaia si e’ soffermato anche sulle polemiche che hanno scosso la regione durante gli scorsi giorni. “Non si possono fare polemiche sull’alluvione, sulle disgrazie delle persone – ha attaccato – ci sono quattro morti a Grosseto e qualcuno sta disegnando il Veneto come una regione inefficiente che non ha fatto niente per due anni”. Il presidente della Regione ha aggiunto di “capire i cittadini, che con l’acqua in casa possono indignarsi”, ma di “non giustificare gli amministratori”, soprattutto dopo che “sabato mattina la Regione era accusata di allarmismo e domenica gli stessi che ci hanno accusato reclamavano aiuti per l’alluvione”. Da Zaia una stoccata anche al presidente del Consiglio Regionale, Clodovaldo Ruffato, secondo cui negli ultimi due anni si e’ fatto troppo poco e lentamente: “E’ cosi’ sul pezzo – ha concluso con una battuta – che una settimana fa ha fatto un convegno sulla siccita'”.