Le “bombe d’acqua”, precipitazioni intensissime che in poche ore scaricano al suolo anche la meta’ dell’intera media stagionale di pioggia, non sono piu’ un’eccezione: “Dobbiamo abituarci a quello che vediamo in questi giorni, le bombe d’acqua sono la norma ormai, il clima e’ cambiato”. E’ l’allarme lanciato all’AGI dal climatologo dell’Universita’ di Firenze e del Cnr Giampiero Maracchi, che non si sorprende delle notizie preoccupanti di questi giorni sul fronte maltempo. “I mari evaporano di piu’ – spiega – le nuvole sono sempre piu’ cariche di ‘acqua precipitabile’, che poi scaricano in forma di pioggia in queste ‘bombe d’acqua’, termine che ho coniato diversi anni fa, causando i danni devastanti che vediamo”. Non piove di piu’, dunque, anzi la media stagionale in Italia e’ in lieve calo, ma piove “tutto insieme”: “Ad Aulla – segnala Maracchi – sono piovuti 400 millimetri di acqua in 7 ore, quando la media annua e’ 900. Lo stesso a Genova. E’ un regime tropicale, con poche pioggie ma molto intense, il che tra l’altro aggrava la siccita’, oltre a devastare il territorio quando piove”. La situazione, insomma, non cambiera’, anzi da domani all’acqua si aggiungera’ il freddo: “Per ora siamo 6 gradi sopra la media stagionale a causa dello scirocco – spiega il climatologo – ma da domani la corrente dalla Francia portera’ l’aria atlantica, e le temperature si abbasseranno bruscamente. Quindi le nuvole ancora cariche scaricheranno probabilmente molta neve su Alpi e Appennini, ma anche ad altitudini piu’ basse almeno al nord. Sara’ un inizio di inverno molto freddo e molto nevoso”.