Alluvione Genova: silenzio e rabbia per ricordare i 6 morti di un anno fa

di Daniele Boasi (Ansa) – Striscioni contro la ex giunta comunale, silenzio e fiori alla targa che ricorda le 6 vittime dell’alluvione del 4 novembre 2011. E’ trascorso cosi’ il primo anniversario dell’inondazione che semino’ lutti e danni a Genova. Anche lo stadio ha ricordato quel giorno e quelle vittime: durante Sampdoria-Atalanta, i tifosi blucerchiati hanno esposto uno striscione con scritto ”4-1-11 nessuno dimentichi” e lo speaker ha letto i nomi dei morti: Gioia e Janissa di 8 e 1 anno, la loro madre Shpresa Djala, poi Angela Chiaramonte, Evelina Pietranera e Serena Costa di 19 anni. Sei vite portate via dell’esondazione del rio Fereggiano, un piccolo torrente quasi nascosto tra i palazzoni dei quartieri popolari, diventato tempestoso per la pioggia intensa. In silenzio, sotto una flebile pioggia, il sindaco Marco Doria le ha ricordate con un momento di raccoglimento davanti alla targa ‘In memoria delle vittime’, ai piedi della quale ha deposto un corona d’alloro. ”Le parole in momenti come questi servono sempre molto poco – ha detto Doria – esprimo il cordoglio personale, della citta’ e dell’amministrazione comunale per quello che e’ accaduto un anno fa. Oggi c’e’ poco da parlare, si resta in silenzio e si pensa. Ma c’e’ da parlare del rischio idrogeologico, del problema catastrofi, nel nostro Paese”. E lancia un appello per un piano di prevenzione nazionale del rischio idrogeologico stimato in 9 miliardi. ”Con alcune centinaia di milioni a Genova si potrebbero fare opere fondamentali”, dice proponendo le obbligazioni di scopo. L’alluvione e’ stata ricordata anche dal capo della protezione civile, Franco Gabrielli. ”La Liguria e’ una terra morfologicamente complessa. Mancano tempo e denaro a livello strutturale quindi dobbiamo lavorare molto sulla prevenzione. Credo che si sia fatto ben poco e dovremmo investire in termini di prevenzione di protezione civile”. E anche il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha avuto un pensiero per la citta’, scrivendo a Doria. ”Caro Sindaco con questo messaggio desidero ricordare le vittime ed esprimere il cordoglio mio e del Pd e la nostra solidarieta’ agli abitanti di Genova e alle istituzioni cittadine. Siamo consapevoli che per evitare il ripetersi di immani tragedie come questa sia assolutamente prioritario intervenire con politiche ambientali e di tutela idrogeologica che mettano in sicurezza il nostro territorio e su questo non mancher… il nostro impegno”. In attesa dei fondi e di una nuova politica per la difesa del territorio, un grande striscione contro l’ex giunta comunale sbuca, a poche decine di metri dalla cerimonia: ”Il vuoto per le vittime fa ancora male, ringraziamo le porcate della giunta comunale”. Lo striscione attacca l’ex giunta guidata da Marta Vincenzi dopo l’apertura di varie inchieste sull’alluvione tra cui una per falso e calunnia che coinvolge un ex assessore e alcuni dirigenti comunali. ”Credo che sia giusto che i cittadini esprimano anche una certa rabbia, ci sono ancora tante cose da fare”, commenta l’assessore al Bilancio della Regione Liguria, Pippo Rossetti. Tanto da fare come il rilancio economico di quartieri falcidiati dall’alluvione e dalla crisi. ”A un anno dall’alluvione fa male vedere il 70% delle saracinesche della zona ancora abbassate a causa dell’alluvione”, dice il presidente del Municipio Bassa Val Bisagno, Massimo Ferrante.