E’ un calcolo ancora molto approssimativo quello dei danni dell’alluvione fatto dal presidente della provincia Leonardo Marras dopo l’alluvione che ha colpito buona parte del territorio maremmano lunedi’ scorso. ”La situazione del dopo alluvione e’ drammatica e tesa. E’ una stima largamente incompleta – ha detto il presidente della provincia di Grosseto – ed e’ relativa ai soli danni visibili”. ”In 36 ore, stando ai cumulati registrati dai pluviometri, e’ caduta piu’ della meta’ della pioggia che mediamente si registra in un anno su una superficie di 190 mila ettari che pero’ ha creato danni su una superficie di 450 mila ettari. Ma se Albinia e Marsiliana sono le piu’ colpite – ha aggiunto Marras – non bisogna dimenticare che danni di vaste proporzioni si sono verificati su tutto il territorio dei comuni di Orbetello, Manciano, Magliano e Capalbio, ma anche in quelli di Pitigliano e Sorano, e puri quelli dell’Amiata”. ”La strada della Parrina non esiste piu’, Talamone non e’ ancora raggiungibile e stiamo facendo una corsa contro il tempo per riparare l’Aurelia nel piu’ breve tempo possibile” ha proseguito. Marras chiude con l’azzeramento produttivo: ”L’agroalimentare e turismo sono azzerati. Non possiamo pensare che basti ripristinare viabilita’ e infrastrutture pubbliche come acquedotti, depuratori e reti di distribuzione del gas, ma bisogna dare sostegno ad aziende e famiglie perche’ possano tornare a produrre reddito potendo lavorare”.
Consorzi di Bonfica in azione, nelle varie zone della Toscana colpite dal maltempo. Con il coordinamento dell’Urbat (Unione regionale bonifiche, irrigazione e ambiente della Toscana), i Consorzi che non hanno avuto danni a causa delle piogge degli ultimi giorni, hanno inviato mezzi e uomini nelle aree piu’ colpite su richiesta del presidente della Regione Enrico Rossi. In particolare, una squadra del Consorzio Ombrone Pistoiese-Bisenzio con motopompe e un mezzo cingolato ha raggiunto la Maremma, insieme a una squadra del Consorzio di Bonifica Fiumi e Fossi (Pisa) con due impianti idrovori mobili e un escavatore. Domani tre escavatori dai Consorzi di Bonifica Toscana Centrale, Area Fiorentina e Alta Maremma raggiungeranno le zone alluvionate. Tutti i mezzi e gli uomini inviati serviranno a supportare il lavoro di ricostruzione degli argini del Consorzio di Bonifica Osa Albegna, il cui comprensorio e’ stato duramente colpito dalla piena. Gli invii sono avvenuti con il coordinamento della Protezione Civile. Il presidente nazionale Anbi Massimo Gargano e il direttore generale Anbi Anna Maria Martuccelli, vista la grave situazione toscana, hanno inoltre messo a disposizione da giorni la struttura Anbi (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni) e i mezzi degli altri Consorzi di Bonifica italiani per supportare l’attivita’ nella regione.
