Alluvione Massa, dopo 4 giorni ancora fango nelle strade

A quattro giorni dall’alluvione che ha colpito la citta’ di Massa in molte zone la situazione e’ ancora difficile e si stenta a tornare alla normalita’: quasi cento ore dopo l’inondazione non ci sono persone in pericolo, ma case allagate o piene di fango, centraline elettriche saltate, persone che hanno perso tutto e hanno bisogno di vestiario e beni di prima necessita’. A Marina di Massa nella zona in cui e’ straripato il torrente Ricortola, fino a questa mattina si transitava ancora con pattini e gommoni. Adesso la viabilita’ e’ stata ripristinata ma la situazione per i residenti non si e’ risolta. Ci sono migliaia di cittadini che hanno perso tutto, perche’ il fango ha invaso taverne abitabili, camere da letto, cucine, garage e mezzi di trasporto. Centinaia le chiamate ai centralini dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine: ma c’e’ un ordine di priorita’ sa seguire per l’impiego dei mezzi.

”Non abbiamo visto nessuno, non ci hanno portato neanche delle bottiglie d’acqua quando non potevamo usare quella corrente per usi alimentari e non avevamo neanche il gas per farla bollire”, dice una abitante della zona Ricortola, una delle piu’ colpite. I tecnici del comune e della provincia stanno in queste ore verificando i problemi strutturali di alcuni immobili e la tenuta dei terreni sulle colline del Candia. I danni a privati ammonterebbero i danni ai privati. Da stamattina al Centro operativo comunale del Comune di Massa si raccolgono cibo, acqua e latte,coperte e vestiario che poi verranno distribuiti alle persone alluvionate della citta’.