Due alluvioni nel giro di 17 giorni: e ora gli abitanti di Carrara sono esasperati. ”E’ stato peggio di due settimane fa – dice Massimiliano Confalonieri, che risiede a Bonascola, quartiere popolare alla periferia della citta’ -, l’acqua e’ arrivata all’improvviso e in dieci minuti ha sommerso tutto. Una notte di terrore col fango e l’acqua che hanno raggiunto anche un metro e mezzo nelle abitazioni al piano terra”. Rabbia e rassegnazione sono palpabili: ”Cosi’ non si puo’ andare avanti – aggiunge Confalonieri – bisogna intervenire a monte, che siano i privati o il Comune a farlo, l’importante e’ che certe cose non accadano piu’. Non e’ possibile che per due ore di pioggia la citta’ si trasformi in un fiume di fango e detriti”.
”Siamo stati in piedi tutta la notte, devo ancora andare a dormire, l’acqua ha buttato all’aria i pavimenti che erano l’unica cosa rimasta nell’appartamento”. E’ la testimonianza di Almo Gentili, cittadino di Alteta, una delle frazioni del comune di Massa piu’ colpite dall’ultima alluvione dello scorso 11 novembre e di nuovo allagato ieri notte. ”L’unica cosa positiva di questa storia sa quale e’? Che questa seconda alluvione nel giro di 15 giorni non ha potuto portarci via nulla, perche’ avevamo gia’ perso tutto”. La famiglia Gentili, infatti, non e’ piu’ tornata a casa dallo scorso 11 novembre: e’ ancora ospite di parenti, lui la moglie e una anziana di 93 anni. La notte l’hanno trascorsa gettando fuori l’acqua da un appartamento vuoto con due pompe private. ”Eravamo riusciti a salvare un forno e una lavatrice dall’ultimo disastro – conclude Gentili- adesso devo buttar via anche quelli”.
”Dal 1981 siamo rimasti sott’acqua quattro volte. Ho perso il conto della mobilia che ho dovuto comprare nel corso degli anni. Questa volta ho deciso che aspettero’ i soldi del sindaco di Massa”. Parla Andrea Tonarelli, padre di due figli, una compagna, tutti ospiti da un parente dall’11 novembre scorso, data dell’ultima alluvione. La loro casa, al pian terreno di una zona al confine tra il comune di Massa e di Carrara, era stata sommersa da un metro di acqua 15 giorni fa, e ieri sera altri 50 centimetri hanno riaperto la ferita. ”Avevamo appena finito di tamponare i disastri di due settimane fa – dice -, l’appartamento era ancora invivibile un po’ per la mancanza di mobili che abbiamo dovuto gettare via, un po’ per l’umidita’. I muri erano ancora impregnati di acqua, infiltrazioni dai pavimenti, ma l’acqua di ieri ci ha dato la botta finale. Stavamo cercando di salvare una casa vuota”. La famiglia Tonarelli ha vissuto quattro alluvioni: ”Siamo stanchi – dice il capofamiglia – dovrei cercare un’altra casa, dovrei togliere i miei figli da questa situazione che si ripete. Oggi non ho ancora un letto mio su cui dormire, ma aspetto che me lo compri il sindaco di Massa”.

