
E’ rientrato da poco alla base l’elicottero del soccorso che questa mattina, approfittando di condizioni meteo più clementi, aveva effettuato una prima ricognizione aerea per tentare di localizzare i tre alpinisti italiani dispersi da lunedì sul massiccio des Ecrins, sulle Alpi francesi. Le ricerche si sono concentrate sul settore del bivacco invernale Temple des Ecrin, dove si spera che i tre abbiano trovato rifugio, e sul ghiacciaio situato a sud-ovest della Barre des Écrins. Ma i soccorritori non hanno rilevato alcuna traccia e intanto il tempo sta di nuovo peggiorando con il rischio di bloccare nuovamente le ricerche. Oggi sono sei giorni che i Francesco Cantù, Luca Gaggianese e Damiano Barabino si trovano sulla montagna, a circa 3mila metri di quota, e cinque giorni che si sono persi i contatti con loro. Tre sorvoli, ieri, in occasione di brevi schiarite, non hanno dato alcun risultato, e le speranze di trovarli in vita si fanno di ora in ora più deboli. I tre alpinisti, tutti molto esperti, non erano però equipaggiati per bivaccare in quota, tanto meno in condizioni invernali così estreme.