Alle prese con la conta dei danni per l’ennesima alluvione, oggi a Palazzo Chigi, nel corso di un vertice con il premier Mario Monti, si e’ parlato anche di prevenzione, di un piano per la messa in sicurezza idrogeologica dell’Italia. ”Ci vorrebbero 40 miliardi di euro in quindici anni”, ha quantificato il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini. ”Dobbiamo – ha spiegato Clini – riattrezzare il territorio, adeguare i sistemi di drenaggio dell’acqua nelle are urbane, ripensare in parte i sistemi fognari, ridisegnare i letti dei fiumi e dei torrenti che attraversano le aree urbane, come e’ il caso drammatico di Genova, ma anche di Roma. Interventi infrastrutturali che consentano di assorbire la quantita’ di acqua che arriva improvvisa”. Secondo il ministro, urge un piano di intervento coordinato e nazionale e su questo punto ”la gestione del territorio rappresenta un’infrastruttura per la crescita perche’ si mette in moto la manutenzione del territorio e quindi vuol dire mettere in moto anche l’economia”. Un aiuto potrebbe arrivare anche dall’Europa, con una liberatoria per derogare dal patto di stabilita’. Ma e’ importante rendersi conto, ha sottolineato Clini, che gli eventi estremi di questi giorni non possono essere considerati casi rari. ”Siamo di fronte – ha sottolineato – a modificazioni del clima che ci fanno prevedere che fenomeni di questo tipo continueranno a ripetersi nei prossimi anni”. Ecco perche’, ha aggiunto, ”stiamo lavorando agli ultimi dettagli del piano per la sicurezza, che presenter• al Cipe nei prossimi giorni”. Da parte sua il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giampaolo D’Andrea, intervenendo alla Camera, ha ribadito che ”la prevenzione e’ la partita piu’ importante per contrastare il dissesto idrogeologico. Non si potra’ intervenire con gli strumenti legati all’emergenza, ma occorrera’ uno strumento legislativo di lungo percorso per una strategia organica per prevenire i danni”. Nella riunione di Palazzo Chigi si e’ parlato soprattutto di Toscana, la regione che ha subito i maggiori danni dalle alluvioni. Il governatore Enrico Rossi, al termine, ha parlato di incontro ”positivo”, ma ”ci servono piu’ fondi e la deroga del patto di stabilita”’. Gia’ ieri, ha ricordato, ”il Parlamento ha stanziato 250 milioni di euro che ci consentono di guardare meglio al futuro, ma sono pochi, le dimensioni sono ben altre: solo i ripristini li abbiamo stimati in 360 milioni ed i danni sono almeno 150 milioni. Ho insistito molto – ha sottolineato Rossi – sulla possibilita’ di spendere in deroga al patto di stabilita’. Abbiamo parlato anche di prevenzione ed abbiamo consegnato il nostro piano di interventi straordinari per la messa in sicurezza idrogeologica della Toscana. Ci sara’ un incontro con Clini, ma anche in questo caso serve una deroga al patto di stabilita”’.
Emergenza maltempo e alluvioni, il ministro Clini: “servirebbero 40 miliardi per un piano adeguato”
