
Anche qui sono in corso le verifiche dei geologi e gli interventi di disgaggio del versante. Altre interruzioni nei collegamenti viari, sempre dovute a frane, si segnalano a Faedo in localita’ Pineta, tra Fai e Andalo, a Roncegno dove alcuni massi hanno ostruito la strada comunale che collega la cava Zacconi e l’abitato di Borgo Valsugana, in localita’ Pralongo di Canal San Bovo ed in localita’ Corona di Pedersano, dove si sta ora lavorando per spostare un grosso masso caduto su una strada comunale. Sotto controllo sono da questa notte anche gli invasi ed i corsi d’acqua, che stanno comunque tutti scendendo di livello. Di poco sopra la prima soglia di allarme sono in queste ore le portate del Cismon a Fiera di Primiero (1,22 m), Vanoi a Caoria (1,80 m), Maso (1,45 m), Brenta a Ospedaletto (1,43 m), Grigno (0,82 m) e Sarca a Spiazzo (1,56 m). Problemi si sono registrati anche per alcuni bacini: le dighe interessate sono quelle di Busa (6 mc/s), Pezze’ di Moena (22 mc/s), Stramentizzo (140 mc/s), Ponte Murandin (30 mc/s), Vasca di Cimego (22 mc/s) e Ponte Pia’ (150 mc/s). Notevole e’ ancora la capacita’ d’invaso del bacino di Santa Giustina. Per quanto riguarda il fiume Adige, gli effetti delle copiose piogge cadute stanotte – tra i 50 e i 70 millimetri in media con punte massime nella zona del Lagorai – si vedranno nelle prossime ore, quando si prevede che il livello idrometrico possa arrivare a toccare la prima soglia d’allarme, i 3 metri di altezza. Un po’ ovunque, grazie anche alla presenza dei Vigili del fuoco volontari, si stanno compiendo sopralluoghi e verifiche. Sotto attenzione sono in particolare da parte del Servizio geologico le frane storiche. Meteo Trentino segnala un netto miglioramento delle condizioni meteorologiche, con ampie schiarite e il ritorno del sole fin da oggi. Una nuova ondata di maltempo interessera’ pero’ nuovamente il Trentino tra venerdi’ e sabato prossimi con precipitazioni che porteranno tra i 20 e i 30 millimetri d’acqua.